“Ogni volta, quando un mio film ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?”. Il caro, vecchio Woody ci riprova, e lo fa con i libri. “La nave di Teseo” inaugura la nuova edizione dell’opera narrativa di Woody Allen con tre classici scritti tra 1971 e 1980, con introduzione di Umberto Eco e curati da Daniele Luttazzi. Si parte il 4 aprile 2023 con “Rivincite“, una delle più spassose raccolte umoristiche in cui Woody Allen confessa la sua vera passione: scrivere.
Il sapore delle “Rivincite”

«È giunto dunque il momento di conoscere Woody Allen scrittore umoristico: con altri mezzi, è sempre lo stesso personaggio che abbiamo conosciuto sugli schermi. Allen altro non fa che raccontare se stesso», scrive Umberto Eco, nell’introduzione di “Rivincite“, edito nella Collana Oceani di “La nave di Teseo“. Il genio, il guizzo creativo, la confusione bonaria, la sincerità spontanea, e non richiesta, sono caratteristiche di Woody Allen. Che troviamo inesorabilmente, anche nel libro: “Nel gennaio del 1945, un complotto di diversi generali tedeschi per radere i baffi a Hitler nel sonno fallì, quando von Stauffenberg, nell’oscurità della camera da letto del Fuhrer, rase un sopracciglio al posto dei baffi…”.
Tra aneddoti del barbiere di Hitler, barzellette su rabbini, arringhe, innocenti canaglie e criminali incalliti, torna in libreria “Rivincite” (“Getting Even“). Già edito in Italia precedentemente da Bompiani, grazie alla scoperta e all’intuito di Umberto Eco. Seguirà, prossimamente, la pubblicazione di “Senza piume” e “Effetti collaterali“, scritti dallo stesso Allen e editi dalla casa editrice di Elisabetta Sgarbi, “La nave di Teseo“. “Ai miei tempi, per cinque marchi ti curava Freud in persona. Per dieci marchi, ti curava e ti stirava i pantaloni. Per quindici marchi, Freud lasciava che tu curassi lui, e questo includeva una scelta fra due contorni”, si legge nelle pagine di “Rivincite“.
Dicono di Woody Allen
L’opera scritta di Woody Allen, integrata con inediti, nasce dalla trascrizione di suoi monologhi, e da molti racconti che l’autore ha fatto uscire sui quotidiani negli anni, come il prestigioso “New Yorker“. Lui è maestro nel cogliere e descrivere, in brevi componimenti dalla facile lettura, l’ordinaria follia del quotidiano, trasformando situazioni normali o paradossali, in uniche e surreali. Cogliendo le contraddizioni tipiche americane e della società. La storia di “Rivincite“, segue le vicende di un gruppo di amici che vivono a New York, e cercano di sfuggire alla monotonia della vita quotidiana. Tra lezioni di vita, narrazioni comiche brevi, il grande regista invita con la sua inconfondibile, strana saggezza, a non smettere di sognare e a lottare per quello che si crede.
“Nessun comico moderno può eguagliare l’ampiezza e la qualità dell’umorismo di Woody Allen. Le sue parodie, pubblicate da The New Yorker, Playboy, Esquire e raccolte in tre volumi, comprendono alcuni fra gli scritti comici più divertenti del periodo post-bellico“, scrive di Allen il “The New Yorker”. “I pezzi più belli di questa raccolta sono quelli che cercano di spiegare una assurdità con una assurdità ulteriore. Guardi in uno specchio deformante, ma per un istante ci vedi attraverso. Questo non è il compito che l’umorismo comunemente si prefigge. D’altra parte, Woody Allen è un umorista fuori del comune“, dal “Chicago Tribune“. Uno dei libri più richiesti, che ha scalato le classifiche: 160 pagine, costo 15 euro. “Rivincite” di Woody Allen.
Federica De Candia
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