Siamo arrivati al secondo appuntamento con questa rubrica settimanale che ci accompagnerà fino alla notte degli Oscar: Road to Oscar 2025. La scorsa settimana abbiamo parlato delle categorie più tecniche degli Oscar, ovvero fotografia, montaggio, costumi, trucco e acconciatura, sonoro, scenografia e effetti visivi. Le categorie sembrano non avere un reale vincitore già scritto da tempo, ma sono comunque litigate da pochi titoli. Wicked e The Brutalist sono i due in pole position per i premi tecnici, con Conclave a seguire per il montaggio e Dune: Parte Due che sfida gli altri per migliori effetti visivi. Nelle categorie musicali, invece, c’è un esclusione d’eccellenza: Challengers di Luca Guadagnino non riesce a prendere la nomination per la miglior colonna sonora. Scelta, a nostro avviso, scellerata: le musiche ipnotiche di Trent Reznor e Atticus Ross avrebbero meritato la vittoria, oltre che una nomination.
Nelle prossime settimane, in questa rubrica che abbiamo deciso di chiamare “Road to Oscar 2025”, proveremo a sciorinare ogni singola categoria per capire chi, effettivamente, tornerà a casa con un Oscar in più. Ogni domenica ci imbarcheremo nell’analisi dettagliata delle categorie, magari aiutandoci con i premi che, settimana dopo settimana, portano al grande evento mondano. Il tutto culminerà domenica 2 marzo, dove affronteremo l’elefante nella stanza del “Miglior Film” e attenderemo la notte per scoprire quante di queste prediction avremo azzeccato.
Road to Oscar 2025: i premi musicali
Road to Oscar 2025: miglior colonna sonora

Mettiamo subito le mani avanti: per noi, il grande vincitore di questa categoria è la meravigliosa colonna sonora di Challengers scritta da Trent Reznor e Atticus Ross. Ma, se seguite Road to Oscar è ormai chiaro che non ci è andata giù la sua esclusione. Al di là di queste polemiche futili, vediamo chi sono i candidati. Nella categoria la lotta è apertissima. Wicked riesce a qualificarsi, nonostante i tanti dubbi, visto che una colonna sonora deve comprendere almeno il 35% della musica totale del film. Con “Wicked” che dura 160 minuti, sono stati richiesti 56 minuti di musica originale. Le 11 canzoni del film durano circa 54 minuti, e lasciano ampio spazio alla colonna sonora del veterano di Broadway Stephen Schwartz, che ha collaborato con il compositore di Hollywood John Powell. I due hanno creato un paesaggio magnifico anche attraverso la musica. Le possibilità di vincere sono molto alte. Camille Dalmais e Clément Ducol, invece, non si sono limitati a scrivere solo le canzoni originali, ma hanno composto l’intera colonna sonora dell’Emilia Perez di Jacques Audiard, contribuendo alle sonorità messicane e all’evocatività del film. Colonna sonora meravigliosa ma possibilità di vittoria non troppo alte. Bellissima e sorprendente la candidatura de Il Robot Selvaggio, instant classic di casa DreamWorks, in cui il compositore Kris Bowers unisce ad un orchestra tradizionale delle percussioni che accompagnano meravigliosamente i suoni della natura in cui Riz si ritrova. Già la candidatura è un grande punto d’arrivo, la vittoria sarebbe un miracolo. Il vero favorito, ad oggi, è The Brutalist. Il compositore Daniel Blumberg ha messo insieme un piccolo gruppo di musicisti europei, tra cui il famoso pianista londinese John Tilbury. Il risultato è indimenticabile. Basta solo pensare all’Overture che apre il film (che vi lasciamo qui sotto). Blumberg unisce due suoni distinti. L’epicità e la speranza di una tromba, a simboleggiare l’arrivo nella terra promessa americana, unita ad un graffiante suono sinistro, quasi spettrale. La dualità dell’intero film. Capolavoro. Conclave si posiziona leggermente sotto alle altre. il compositore tedesco Volker Bertelmann usa archi e pianoforti per rendere al meglio il valore etereo del film. L’uso del Cristal Baschet rende il tutto divino, ultraterreno. Per noi non c’è storia, The Brutalist vincerà. Se vi chiedete ancora perché, ascoltate l’Overture qui sotto e immaginate di essere su una nave di immigrati che arrivano negli Stati Uniti durante la guerra. E poi c’è tutto il resto del film.
Miglior Canzone
Quest’anno, come annunciato dall’Academy, le canzoni non saranno cantate durante la serata degli Oscar. Dovremmo quindi accontentarci di ascoltare solo nelle pellicole, la loro collocazione naturale, dopotutto. Con ben due candidature nella stessa categoria, inutile dire che il vero favorito per ricevere la statuetta di Miglior canzone è indubbiamente Emilia Perez. Mi Camino, la prima delle due canzoni, scritta da Clement Ducol e Camille e cantata da Selena Gomez, mette in luce la complessa personalità del suo personaggio e porta il film verso il suo finale. L’aspetto interessante che la canzone mette in evidenza, poi anche Leitmotiv del film, è la ricerca e la necessità di autodeterminazione del personaggio di Jessi, la moglie del boss del cartello Messicano (al secolo Manitas Del Monte e ora Emilia Perez), che corrisponde poi all’autodeterminazione universale, in ogni sua forma. “Quiero amarme como quiero que me amen” [Voglio amarmi come voglio essere amata] e “Si me equivoco De camino Igual Es mi camino” [Se sbaglio strada è lo stesso, è la mia strada] sono le frasi chiave della canzone. L’altra original song di Emilia Perez è El Mal, scritta da Clement Ducol, Camille e Jacques Audiard e interpretata da Zoe Saldaña e Karla Sofía Gascón, ed è la probabile vincitrice della categoria. Le influenze Hip Hop della canzone denunciano l’ipocrisia dei leader messicani complici degli omicidi dei cartelli della droga. L’uso di un genere popolare per la denuncia della corruzione dei piani alti funziona alla perfezione e rende la canzone irresistibile. Sotto il dominio Emila Perez troviamo The Journey, la canzone scritta dalla veterana degli Oscar Diane Warren (15 nomination e un Oscar onorario) e cantanta da H.E.R. per il film The Six Triple Eight diretto da Tyler Perry. Never Too Late dal documentario Elton John: Never Too Late, è scritta e cantata dallo stesso Elton John insieme a Brandi Carlile. La canzone celebra la tenacia e perseveranza nel corso degli anni del cantante inglese nel corso di tutto il documentario. Bella immagine ma difficilmente arriverà a premio. L’ultima canzone candidata è Like a Bird dal dramma musicale e carcerario della A24 con Colman Domingo Sing Sing. Scritta e interpretata da Abraham Alexander e Adrian Quesada, la toccante canzone riassume il senso di speranza e libertà del film. Bellissimo pezzo ma che non riuscirà a scalfire il predominio di Emilia Perez, che è in lotta solo con sé stesso per il premio. Resta da capire se sarà El Mal o Mi Camino, con la prima decisamente più avanti.
Alessandro Libianchi
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