Roccella Jonica, 28 positivi tra i migranti sbarcati in Calabria

Dei 70 pakistani sbarcati sabato a Roccella Jonica, 28 sono risultati positivi al tampone, rendendo necessario l’isolamento.

Un gruppo di migranti (Agenzia Dire)

Il personale sanitario ha rilevato 28 casi di coronavirus all’interno dell’ultimo gruppo di migranti sbarcato a Roccella Jonica. La rotta che hanno seguito questi ultimi è forse la più frequentata degli ultimi tempi e corre seri rischi

Anche il mare non aiuta la battaglia contro il coronavirus, dato che dei 70 migranti pakistani sbarcati sabato a Roccella Jonica, 28 sono risultati positivi al tampone e tra questi ci sono anche cinque minorenni. I sanitari hanno quindi predisposto la quarantena immediata, trasportando i negativi ai centri di Amantea e Bova e i 20 minori in una struttura di Roccella Jonica stessa. I positivi, invece, sono completamente isolati, in attesa di ulteriori test.

La protesta

L’insieme di circostanza non poteva non scatenare polemiche: proprio stamattina un gruppo di 200 persone è sceso sulla provinciale statale in segno di protesta. La richiesta di questo gruppo è il trasferimento dei pakistani positivi al coronavirus in una zona più protetta e meno vulnerabile. Vista la situazione di tensione, il gruppo ha comunque incrociato la propria via con le forze dell’ordine. La protesta si è concretizzata nello sdraiarsi a terra per chiedere sicurezza.

I dati del Viminale sul fenomeno migratorio sono comunque chiari: da inizio anni sono arrivati 8087 stranieri, ben più di quelli del 2019 (3165). Molti di essi provengono dall’Asia minore (sempre meno i libici).

Santelli: “Chiudo i porti”

Il mondo politico calabrese si è invece spaccato sul tema: da una parte Vittorio Zito, sindaco di Roccella Jonica, e dall’altra Jole Santelli, governatrice della Calabria. Se il primo ha definito “un dovere accoglierli tutti”, la seconda ha espresso un concetto quanto mai opposto:

L’unica soluzione in grado di evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l’effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria. Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del governo e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria. Voglio evitare un braccio di ferro con il governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di passare in Calabria le proprie vacanze.”

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