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Le parole di Rocco Siffredi per il suo lutto improvviso

Le parole di Rocco Siffredi, pronunciate qualche ora fa, dopo il lutto di suo cugino Gabriele.

Oggi è la giornata più triste dalla morte di mia mamma 15 marzo 1991… Il grande Gabriele mio cugino il mio più grande amico il mio più grande sostenitore il mio più grande Fan“.

Inizia così il post pubblicato su Instagram da Rocco Siffredi. Il pornoattore si riferisce alla morte di Gabriele Galetta, da anni suo strettissimo collaboratore e suo migliore amico. “La mia più grande fonte d’ispirazione, la persona che mi ha reso tutto quello che sono oggi l’uomo che amava più di tutti il mio mondo l’uomo che non si è mai risparmiato, l’ideatore dell’Accademia, l’amico di tutti l’uomo dal cuore d’oro!!! Qualche ora fa’ Gesù se l’e’ ripreso lasciando un vuoto inestimabile.. e una tristezza unica”.

Un grave lutto improvviso per la famiglia di Rocco Siffredi, per lui era piu di un amico, Gabriele era il sul alter ego, il suo complice di vita, il suo compagno di viaggio.

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Rocco Siffredi ha avuto un’infanzia davvero difficile : “Eravamo cinque fratelli e una sorella. Io ero il penultimo. Siamo rimasti in cinque. Mio fratello è morto a 12 anni, soffocato, soffriva di crisi epilettiche. Avevo sei anni, insieme al più piccolo, di tre, eravamo gli unici ancora a casa, gli altri già lavoravano. Mia madre era gelosa e ne ha sofferto fino all’ultimo. È morta di cirrosi per un’epatite mai diagnosticata. Stava per entrare in coma, e lui (il padre ndr) flirtava con la signora del letto vicino. Mi disse: Caccialo fuori, non ce la faccio più.

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