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Roma 2022, l’Italia parte benissimo agli Europei di nuoto

L’Italia vola e non vuole in alcun modo fermarsi. Anzi, diciamolo meglio, l’Italia nuota ed è appunto inarrestabile. Sono cominciati da due giorni, oggi è il terzo, gli Europei di nuoto in quel di Roma e al Foro Italico l’inno di Mameli ha già risuonato più volte. Come era stato preannunciato da niente poco di meno che Federica Pellegrini, questa è forse una delle nazionali più forti della storia del Bel Paese e in acqua lo sta dimostrando fin dalle prime battute.

Spettacolo tricolore a Roma 2022

Roma 2022
La doppietta di Nicolò Martineghi e Federico Poggio – Foto Italia Team | Twitter

Non sempre i dati sono completamente esplicativi di una situazione, ma in questo caso possono esserlo eccome. L’Italia ha di fatto dato il via ad un dominio che spera di regnare incontrastato fino alla fine di Roma 2022. Sarà il fatto di disputare le competizioni in casa che, combinato all’effettiva qualità della spedizione, ha dato come esito fin qui un risultato di cui andare veramente fieri. Il computo totale parla di 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo, che andranno con ogni probabilità ad aumentare. A queste si possono poi aggiungere l’oro e i 3 argenti del Nuoto Artistico, che saranno analizzati separatamente.

I big finora scesi in campo hanno pienamente rispettato i pronostici e aperto la strada anche per qualche record, vedasi Quadarella, Panziera e Ceccon su tutti. D’altro canto, al momento nessuno ha deluso e si stanno affermando sempre di più anche giovani promesse che lasciano presagire un futuro veramente florido.

Razzetti e Matteazzi hanno rotto il ghiaccio

Prima gara che metteva in palio un podio e prime due medaglie per gli azzurri, rispettivamente un oro e un bronzo che hanno portato la firma di Alberto Razzetti e Pier Andrea Matteazzi nei 400 misti. Poi il buon quarto posto della staffetta 4×200 stile libero femminile, a cui ha fatto seguito l’argento nella finale maschile della stessa disciplina. Da qui cominciano anche i giovani da seguire con attenzione, perché Lorenzo Galossi è un classe 2006 e ha fatto registrare il terzo tempo complessivo, considerando gli avversari della propria frazione.

Poi ieri vi è stata una vera e propria pioggia di medaglie, inaugurata dal dominio di Margherita Panziera nei 200m dorso. Dominio non solo nei riguardi della gara (2:07.13), in cui ha chiuso con un vantaggio di 2”13 sulla britannica Shanahan, ma anche a livello di campionato. Quella di ieri è stata infatti la terza medaglia d’oro consecutiva vinta in un campionato europeo. A Glasgow nel 2018 fece il miglior tempo dei campionati (2:06.18), migliorandosi poi a Budapest nel 2021 (2’06″08).

Roma 2022, Ceccon si conferma in splendida forma. Doppietta nella rana

Classe 2001 e comincia già ad avere un palmares di tutto rispetto. Thomas Ceccon si è preso un oro incredibile nei 50m farfalla. Prima medaglia d’oro europea per lui, conquistata con il tempo di 22”89 davanti al francese Grousset e al portoghese Ribeiro. Un piccolo nuovo passo nella storia, perché tra gli azzurri mai nessuno aveva trionfato sulla distanza. Poco dopo è poi arrivata una doppietta clamorosa nei 100m rana, firmata da Nicolò Martineghi e Federico Poggio, rispettivamente oro e argento.

Come ha detto ai microfoni di Sky più tardi il nuotatore di Varese, i due sono cresciuti agonisticamente insieme e il tutto ha dato sicuramente un sapore ancora più dolce alle due medaglie. Martineghi ha tra l’altro pareggiato il suo stesso record italiano sulla distanza con il tempo di 58”26, esattamente come a Budapest qualche mese fa.

Quadarella si candida per l’impresa

Chi invece si sta veramente mettendo in mostra per quella che potrebbe essere un’impresa senza precedenti è Simona Quadarella. Si presentava ai blocchi di partenza da favorita e non ha sbagliato nulla negli 800m stile libero, andando a vincere con il tempo di 8:20.54. Adesso va alla ricerca della tripla-tripla: A Glasgow aveva infatti chiuso con tre ori, così come a Budapest, sui 400, 800 e 1500, un’impresa che proverà a ripetere per entrare definitivamente nella storia.

Infine, a chiudere la rassegna finora, ci ha pensato la staffetta 4×100 mista nuotata da Ceccon, Martineghi, Di Liddo e Di Pietro, che ha portato a casa un ottimo argento con il tempo di 3:46.61, dietro solamente all’Olanda. E oggi sarà nuovamente tempo di finali nel pomeriggio, con tanti azzurri che scenderanno in vasca per dire la loro. Un appuntamento ancora una volta da non perdere.

Maria Laura Scifo

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Crediti foto

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