Roma, rissa blocca la Circonvallazione Cornelia: danni e feriti

Una grave rissa iniziata alla fermata dell’autobus e proseguita lungo la Circonvallazione Cornelia ha bloccato il traffico della città. Il duro scontro è terminato all’esterno di un salone di un barbiere con le forza delle ordine che hanno fermato a fatica la situazione

Grave rissa con blocco del traffico sulla Cornelia
Circonvallazione Cornelia, fonte twitter.com

La rissa a Cornelia


Un vero e proprio pomeriggio di terrore quello vissuto sulla Circonvallazione Cornelia. Tutto è cominciato intorno alle 17:40 quando un uomo ha inveito contro una signora iniziandola ad aggredirla. A quel punto è intervenuto un secondo uomo per difendere la donna scatenando una grave rissa che è proseguita fino a piazza Giureconsulti. Qui all’esterno di un negozio di un barbiere, le cui vetrine risultano danneggiate, i tre sono stati fermati dai Carabinieri e da diverse pattuglie del 13 Gruppo Aurelio. I due uomini sono stati portati in ospedale con ferite alla testa e al corpo causate da cocci di bottiglie che avevano usato per colpirsi. Le indagini nel frattempo stanno ricostruendo l’accaduto che ha avuto ripercussioni anche sul traffico della capitale.

Grave rissa con blocco del traffico sulla Cornelia
La metro di Cornelia, fonte it.wikipedia.org

Il degrado della Circonavallazione


Quello della Circonvallazione Cornelia è l’ennesimo episodio che dimostra il degrado del quartiere. Ad affermalo è Angelo Belli, coordinatore Lega Municipio XIII che ha assistito all’accaduto scattando alcune foto. “La situazione di pericolosità e degrado di Circonvallazione Cornelia è ormai nota da tempo a tutti. È diventata una zona off-limits dove molte persone, per paura, evitano di andare. È un punto di ritrovo di alcolisti e di persone violente che spesso scatenano risse”, fa sapere Belli. Questo, spiega, perché “più volte i cittadini della zona hanno assistito terrorizzati ad aggressioni. Le urla e le imprecazioni fanno ormai parte dell’inquinamento acustico e quasi non ci si fa più caso. Gli anziani, le ragazze e le donne evitano di percorrere questi marciapiedi per paura di subire violenze“.

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