Attualità

Roma: il villaggio degli invisibili sotto il cavalcavia di via Flaminia

Vivono in un insediamento abusivo fatto di lamiere, cartoni e tende da campeggio. Sono gli invisibili di via Flaminia che da dieci anni abitano sotto il cavalcavia della strada che porta a Grottarossa. Sono i dimenticati del Viadotto Giubileo del 2000, della stazione di Labaro, di La Celsa.

Gli invisibili di Flaminia

A Roma, nelle vicinanze della Rai e del Municipio XV, nel 2019 si vive al freddo e al gelo, accampati in baraccopoli. È la vita di decine di persone invisibili di via Flaminia che vivono tra lamiere, panni stesi e bracieri dall’odore acre accesi giorno e notte. È quanto succede sotto il cavalcavia della rampa che porta verso Grottarossa, o nei pressi della stazione di Labaro, o a La Celsa.

Il degrado a via Flaminia

Gli abitanti della baraccopoli di Grottarossa appaiano talvolta tra i pilastri anneriti dello smog con carrelli, pacchi e taniche d’acqua. Tutti sanno cosa succede sotto quel cavalcavia, come nelle altre zone eppure nessuno fa niente, l’ignorano completamente mentre gli invisibili sono da dieci anni lì sullo sfondo della Flaminia.

Da anni invisibili abitano al freddo al gelo sotto il cavalcavia di Grottarossa a Flaminia
Taniche d’acqua, fonte it.wikipedia.org

Le proteste del centrodestra

“In quell’area c’è un forte degrado. Occorre ripristinare le normali condizioni di decoro”, scrive in una nota al sindaco Raggi Marco Otaviani di Fratelli d’Italia che ha inviato il suo appello anche al presidente del Municipio XV e alla polizia locale. Si chiede in sostanza lo sgombero della baraccopoli di Grottarossa ed un “intervento di vigilanza continuo” per evitare il ritorno degli sgombrati.

Da anni invisibili abitano al freddo al gelo sotto il cavalcavia di Grottarossa a Flaminia
La stazione di Labaro, fonte it.wikipedia.org

Una cosa molto difficile se si spensa che lo stesso provvedimento dovrebbe essere applicato anche nelle aree della vicina stazione di Labaro e la Celsa, dove sono disseminate baracche e discariche in cui si vive al freddo al gelo ed in pessime condizioni sanitarie. Occorre però fare qualcosa per queste persone che vivono in un vero e proprio girone infernale.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
Back to top button