Romina Power ha avuto 4 figli e con tutti loro ha avuto un legame profondo e speciale. Purtroppo la primogenita della cantante, Ylenia, è misteriosamente scomparsa nel 1993, gettando la sua famiglia nel più profondo sconforto. Scopriamo cosa c’è da sapere su di lei e sugli altri figli della cantante.
Romina Power, chi sono i figli Ylenia, Yari, Cristel e Romina Jr
Dall’amore tra Romina Power e Al Bano Carrisi sono nati quattro figli: Ylenia (nata il 29 novembre 1970, sotto il segno del Sagittario, e misteriosamente scomparsa nel 1992 a New Orleans), Yari (nato il 21 aprile 1973 sotto il segno del Toro), Cristel (nata il 25 dicembre 1985 sotto il segno del Capricorno) e Romina Jr (nata il 1° giugno 1987 sotto il segno dei Gemelli). Yari Carrisi ha seguito le orme di suo padre Al Bano e, dopo aver studiato musica, ha lavorato come compositore di colonne sonore e direttore della fotografia.
La primogenita di Romina Power, Ylenia, aveva iniziato a lavorare come showgirl prima della sua misteriosamente scomparsa (avvenuta a New Orleans quando aveva appena 23 anni) e studiava per diventare insegnante. La sua morte (presunta) è stata dichiarata nel 2014 ma non è mai stata fatta luce sulle motivazioni che avrebbero condotto alla sua scomparsa. Al Bano ha successivamente riferito che sua figlia si fosse recata negli States per scrivere un libro sui clochard.
Romina Power non si è mai arresa alla scomparsa di Ylenia e ogni anno (nel giorno del compleanno di Ylenia), sui social posta un messaggio dedicato alla figlia nella speranza di ritrovarla. “Di lei mi manca tutto. La sua intelligenza, la sua simpatia, il suo calore. Avevo diciannove anni, quando lei è nata. Siamo state molto vicine, sempre. Era geniale, scriveva in una maniera pazzesca. Scriveva poesie, racconti e raccontava favole alle piccole. Era una persona che dava molto di sé agli altri, sempre”, ha dichiarato la cantante al Corriere della Sera a proposito della figlia scomparsa.
«Certo, non smetto. Non smetterò mai di cercare Ylenia». Romina Power torna a parlare di sua figlia Ylenia Carrisi, scomparsa a New Orleans all’inizio del gennaio del 1994: sono passati ventotto anni da quei tra tragici giorni ma la cantante non ha mai perso le speranze, ha continuato a lanciare messaggi e soprattutto non ha mai smesso di credere che la figlia sia viva. Lo ha scritto e ripetuto più volte, sui social, mentre nelle interviste (televisive e non) è uno di quegli argomenti di cui non parla volentieri. Ha fatto un’eccezione per una lunga chiacchierata con Walter Veltroni, pubblicata su 7 del Corriere della Sera, in cui ripercorre la sua infanzia, la morte del padre Tyron Power, i rapporti con la madre, l’inizio della storia con Al Bano e poi, per la prima volta, rivela alcuni dettagli inediti della figlia Ilenia.
«In quella città tremenda, New Orleans, ogni anno spariscono tantissime persone. Ovviamente non se ne parla molto, perché tutti hanno paura, non si capisce di cosa. Secondo me lei, come tante altre ragazze, sarà capitata in una di quelle situazioni dalle quali è difficile uscire, è difficile scappare. Non è capitato solo a Ylenia, succede a tante ragazze, purtroppo». La cantante rivela che l’ultima volta che sentì la figlia fu a Capodanno del ‘94, «quando lei ha chiamato per fare gli auguri alla nonna, perché era il suo compleanno» e in quella telefonata non fece presagire che ci fossero dei problemi.
Ma perché Ylenia si era trasferita da diverso tempo in Belize, dove viveva in una capanna sulla spiaggia? «Le mancava un solo esame per laurearsi al King’s College di Londra e le avevano già offerto un posto come insegnante, per quanto era brillante la sua intelligenza. Però ha scoperto un tradimento del fidanzato ed è scappata via. Non voleva più sapere niente. Con me si manteneva in contatto. Ogni tanto la chiamavo io, qualche volta lei. Fece l’errore di tornare da sola a New Orleans, per quel Capodanno».
E mentre Al Bano è convinto che non tornerà più, la Power non ha mai smesso di cercare Ilenia e di pensare che sia viva. «Di lei mi manca tutto», ammette. «La sua intelligenza, la sua simpatia, il suo calore. Avevo diciannove anni, quando lei è nata. Siamo state molto vicine, sempre. Era geniale, scriveva in una maniera pazzesca. Scriveva poesie, racconti e raccontava favole alle piccole. Era una persona che dava molto di sé agli altri, sempre».





