La nazionale gallese di rugby femminile, la Welsh Rugby Union, è alla ricerca di un nuovo allenatore per sostituire Rowland Phillips in vista della Coppa del Mondo 2021, dopo le sue dimissioni di marzo. E potrebbe essere una donna.

Le dimissioni di Rowland Phillips

Il Galles femminile è una delle poche federazioni che ha vissuto un periodo problematico pesino prima dello stop per Covid-19. Infatti, già nella stagione autunnale ha dovuto affrontare l’assenza del proprio allenatore, Rowland Phillips. Padre della giocatrice Carys, il preparatore della nazionale aveva dapprima dichiarato che non ci sarebbe stato durante due test match ad ottobre, ma ha poi finito per mancare a tutte le partite della stagione, nonché al Sei Nazioni. Probabilmente a causa di questa assenza, il 20 marzo la WRU ha comunicato ufficialmente la fine dell’incarico di Phillips, giustificando la sua partenza dicendo che “voleva cercare altre opportunità”.

La nazionale gallese di rugby femminile. Credits: wru.wales
La nazionale gallese di rugby femminile. Credits: wru.wales

A sostituirlo sono stati Chris Horsman, Geraint Lewis e Gareth Wyatt, sebbene i risultati non siano stati dei migliori. Va ricordata la clamorosa sconfitta per 66 a 7 contro l’Inghilterra, proprio prima della sospensione per l’emergenza sanitaria. Ora, la federazione gallese ha aperto tre posizioni, prima fra tutte quella di Head Coach del programma internazionale femminile senior che guiderà le Sevens e la squadra a 15. Il Galles è inoltre alla ricerca di un capo della prestazione fisica e di un analista di prestazione. È dunque il momento adatto per ricostruire le basi tecniche della squadra in vista della Coppa del Mondo 2021 in Nuova Zelanda e dei Commonwealth Games del 2022 a Birmingham. 

Coach con esperienza nel rugby femminile

Il ruolo di allenatore sarà sicuramente una posizione chiave da riempire per sollevare le sorti della squadra. Nonostante i tagli dovuti alla difficile situazione, la federazione sembra voler investire sulla nazionale femminile. A riguardo si è esposto Martyn Philips, capo esecutivo della Welsh Rugby Union:

“Speriamo che [gli investimenti] ci permettano di migliorare e accorciare la distanza con le nazionali al vertice del rugby femminile”.

La stessa Charlotte Wathan, general manager della sezione Women and Girls della federazione gallese, ha confermato l’intenzione di puntare sempre di più sulle donne. Nel comunicato ufficiale WRU, Wathan dice infatti:

“Ci impegniamo ad aumentare i numeri di partecipazione femminile e di alzare gli standard di prestazione attraverso un team di coach dedicato, e lo staff di prestazione ci aiuterà immensamente a raggiungere tali obiettivi”.

Rachel Taylor, ex capitano della nazionale gallese di rugby femminile. Credits: wru.wales
Rachel Taylor, ex capitano della nazionale gallese di rugby femminile. Credits: wru.wales

Sulla scelta del nuovo coach si è inoltre espresso anche Ryan Jones, direttore di performance, affermando di cercare preferibilmente (ma non esclusivamente) qualcuno con esperienza nel settore femminile. Ha anche ammesso la possibilità che l’allenatore potrebbe essere una donna, facendo il nome di Rachel Taylor, la quale sta passando dalla sua brillante carriera di giocatrice a un ruolo tecnico all’interno della federazione. Prima donna a diventare allenatrice di un club, l’ex capitano gallese è ora impegnata come coach del Colwyn Bay RFC. Come riportato dalla BBC, Jones ha affermato:

“Sarebbe un enorme passo in avanti e vogliamo essere sicuri di essere inclusivi con il nostro approccio di selezione. […] C’è un grande pool di coach donne nel mondo e qui in Galles una persona come Rachel Taylor è un’allenatrice davvero interessante”.

Non ci resta che aspettare e vedere quale sarà la scelta e se un cambio di rotta frutterà risultati alla squadra, affermandola a livello internazionale.

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