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Rugby femminile: Schakuro arrestata per le proteste in Bielorussia

La capitana della nazionale bielorussa di rugby femminile Mariya Schakuro è stata arrestata a Minsk in seguito alla sua partecipazione alle proteste.

Oltre il rugby femminile: le proteste

Era martedì 13 ottobre quando la squadra svizzera del Winterthur Rugby Club comunicava l’arresto di Mariya Schakuro. L’atleta, famosa soprattutto per capitanare la propria nazionale, ha infatti partecipato a Minsk a manifestazioni di protesta contro il governo bielorusso. E proprio per questi motivi sarebbe stat arrestata dalla polizia.

La squadra di rugby femminile del Winterthur Rugby Club. Credits: Facebook.
La squadra di rugby femminile del Winterthur Rugby Club. Credits: Facebook.

La situazione che si vive nel paese è sicuramente complessa e drammatica. Le elezioni dello scorso agosto, che hanno rieletto per il sesto mandato il presidente Aljaksandr Lukašėnka, sono considerate risultato di un sistema corrotto e antidemocratico. Lukašėnka è stato spesso accusato di dittatura, anche dall’OSCE stessa, fin da quando nel 1996 iniziò ad accentrare i poteri, sciogliendo il parlamento e rendendo illimitati i mandati di rielezione. Le reazioni di quest’anno sono pertanto frutto di un lungo periodo politico difficile per la Bielorussia, soprattutto in quanto la polizia ha iniziato a rispondere in modo violento contro i manifestanti. Schakuro non è dunque la sola ad essere stata arrestata per aver protestato; molti, tra civili e personalità, hanno subito la stessa sorte.

Marina Schakuro, capitana della nazionale bielorussa di rugby femminile. Credits: Facebook.
Marina Schakuro, capitana della nazionale bielorussa di rugby femminile. Credits: Facebook.

La solidarietà del Winterthur Rugby Club

A comunicare la notizia è stata la pagina Facebook del Winterthur Rugby Club, squadra della Svizzera, che ha inoltre espresso la propria solidarietà verso Mariya Schakuro e la sua famiglia, schierandosi dalla parte dei protestanti bielorussi a favore delle elezioni libere. Queste le parole del loro post:

“Il Rugby Club Winterthur ha fatto un tour in Bielorussia nel 2018, dove abbiamo potuto sperimentare la calda accoglienza della famiglia del rugby bielorusso e una partita dura ma leale contro la loro Nazionale. Ieri è stata arrestata a Minsk la nostra amica Mariya Schakuro. È la capitana della Nazionale di rugby bielorussa e un’atleta che stava combattendo in prima linea per le elezioni libere. Al suo fianco diversi giocatori di rugby e le loro famiglie hanno dimostrato pacificamente per la fine della violenza – coraggiosamente, democraticamente e risolutamente. Il nostro Club dimostra solidarietà alla società civile bielorussa secondo i valori del nostro Club e del nostro Sport.
Al momento possiamo sostenere Mariya solo dando visibilità al suo destino – un destino che condivide con centinaia di bielorussi e che ci tocca profondamente”.

Continua a seguire il rugby sulle pagine di Metropolitan Magazine.

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