Esteri

Russia: colpi di avvertimento contro la nave britannica che sfora nelle acque russe

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Nella giornata di mercoledì una nave russa ha sparato dei colpi di avvertimento contro il cacciatorpediniere britannico Defender, che avrebbe sforato nelle acque territoriali russe, navigando per tre chilometri nelle acque al largo della Crimea.

Secondo la versione del governo inglese non ci sarebbero stati spari contro la nave:

“La nave della Royal Navy sta effettuando un passaggio innocuo attraverso le acque territoriali ucraine, rispettando il diritto internazionale. […] I russi erano impegnati in una esercitazione di artiglieria nel Mar Nero e avevano fornito alla comunità marittima un avvertimento anticipato della loro attività. Nessun colpo è stato sparato in direzione della Hms Defender e non riconosciamo la dichiarazione secondo cui sono state sganciate bombe sulla sua traiettoria”.

La testimonianza di un giornalista della BBC a bordo della nave inglese e un video condiviso dalla Russia sembrano però smentire la ricostruzione degli inglesi. Il giornalista Jonathan Beale della BBC conferma infatti che i colpi di avvertimento russi si sentivano distintamente.

“Ci sono stati moltissimi avvertimenti da parte di unità della Guardia Costiera russa dal mare, come pure da jet militari dal cielo, e abbiamo udito in effetti dei colpi che venivano sparati che crediamo fossero mirati oltre il raggio della nostra rotta. Durante quel passaggio, l’equipaggio a bordo è stato richiamato alla massima allerta, pronto a rispondere in caso di un conflitto a fuoco che però non è avvenuto

Nel video si vedono infatti dei militari russi intimare alla nave britannica di cambiare rotta per evitare di entrare nelle acque territoriali russe, ma sembra che dalla nave inglese non ci siano state risposte, e che dopo numerosi richiami i russi abbiano quindi sparato dei colpi di avvertimento.

La nave britannica Defender si trovava sul luogo per partecipare a una esercitazione organizzata da Ucraina e Stati uniti, il progetto Sea Breeze 2021, che inizierà da settimana prossima, che vedrà la partecipazione di 5mila militari, 32 unità navali e 40 aerei. Quest’anno parteciperanno alle esercitazioni ben 32 paesi, non solo dall’area NATO.

Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, l’incidente è una “grossolana provocazione britannica, contraria al diritto internazionale”. È stato quindi subito convocato l’ambasciatore britannico in Russia per rispondere dell’incidente avvenuto sul Mar Nero.

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