Rustu Recber, ex numero uno del Barcellona e della Nazionale della Turchia, si è aggravato nelle ultime ore. Il Coronavirus, la malattia pandemica che sta spaventando il mondo intero, si è infiltrato nel corpo dell’atleta turco mettendo a rischio la sua salute. Le condizioni, secondo quanto dicono i medici che hanno in cura Rustu, sarebbero critiche. La prima a dare la notizia è stata la moglie Isil attraverso i social. Il portiere, tornato dagli Stati Uniti, non aveva rispettato i canonici quattordici giorni di quarantena e questa sua decisione era stata duramente criticata da diversi “internauti“.

La carriera di Rustu

Il portiere è stato protagonista di una grande carriera, almeno all’interno dei confini turchi. Ha vestito le maglie di Antalyaspor e Fenerbahçe mettendo in mostra le sue grandi qualità che gli aprono le porte della Nazionale. Dal 1994 al 2003 mette insieme 246 presenze con i gialloblu vincendo, anche, il premio come portiere più forte del mondo del 2003. L’ascesa di Rustu convince il Barcellona che lo acquista dal Fenerbahçe: con gli spagnoli non riesce ad imporsi collezionando 4 presenze in un anno.

La parentesi negativa con i catalani apre all’estremo difensore una seconda giovinezza in patria: torna in Turchia, nuovamente al Fenerbahçe, e conferma nuovamente le sue qualità da portiere. Dopo i gialloblu, accetta la corte del Besiktas: con i bianconeri mette a referto 95 presenze dal 2007 al 2012 chiudendo con loro la sua carriera da professionista. A fine carriera, Rustu può vantare 5 campionati turchi, 2 Coppe di Turchia ed 1 Coppa Ataturk. Ha collezionato 120 presenze con la Nazionale vincendo tre bronzi: uno al Mondiale di Corea del Sud e Giappone (2002), uno agli Europei di Austria e Svizzera (2008) ed uno della Confederatione Cup di Francia (2003).

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