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Saman Abbas: il fratello racconta i fatti e incastra lo zio

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Ormai conosciamo tutti la storia di Saman Abbas, la diciottenne pachistana scomparsa da quasi 2 mesi, dopo essersi opposta ad un matrimonio combinato, e di cui si è persa ogni traccia. Sono ormai mesi che non si hanno più notizie di lei e ormai sembra essere certa agli occhi degli inquirenti la sua morte. Quello che stanno cercando di capire però è dove e come sia stata uccisa e dove si trovi nascosto il suo corpo. Per questo gli inquirenti hanno iniziato ad interrogare tutte le persone che facevano parte della quotidianità della ragazza.

Saman: uccisa dallo zio e dai cugini

Dopo i recenti ritrovamenti di alcuni video che riprendono Saman uscire di casa con suo zio e dei cugini senza farne più ritorno, l’indagine che si sta svolgendo è per omicidio premeditato e sotto la lente degli inquirenti è finita tutta la famiglia della diciottenne. Intanto, il 29 maggio, per questi motivi, è stato arrestato un cugino di Saman, Ikram Ijaz in Francia mentre si trovava a bordo di un autobus per andare dalla famiglia in Spagna.

Nel frattempo è stato ascoltato anche il suo fidanzato. Si, perché Saman aveva un fidanzato. E’ un ragazzo di 21 anni conosciuto sui social che vive in Italia. I due hanno portato avanti la loro storia soprattutto grazie ai social, ma dall’estate scorse si erano riusciti a vedere più volte, anche mentre lei si trovava nel centro protetto dov’era stata portata dopo la denuncia. A quanto pare, la fonte è il Corriere, il ragazzo ha raccontato agli inquirenti che: “Già due anni fa Saman si era opposta a un primo matrimonio combinato dal padre con un parente in Pakistan. Voleva denunciarlo allora“. Il ragazzo, ha anche affermato al reparto investigativo che Saman gli diceva spesso di aver paura di suo padre, che aveva minacciato anche il lui, e anche dello zio e dei cugini.

Il racconto del fratello agli inquirenti

Dagli inquirenti è stato ascoltato anche il fratello sedicenne, rintracciato mentre cercava di raggiungere la Francia, poiché è stato l’ultimo, assieme ai genitori, allo zio e ai cugini ad aver visto la ragazza viva.

Come riporta sempre il Corriere, il fratellino è stato ascoltato dalla Procura minorile di Bologna e davanti ai carabinieri e agli assistenti sociali ha affermato: “Ora vi dico tutta la verità. Mio zio Danish ha ucciso Saman. Ho paura di lui, perché mi ha detto che se io avessi rivelato ai carabinieri quanto successo, mi avrebbe ammazzato. Ho pensato anche di ucciderlo mentre dormiva, visto ciò che ha fatto. Ma poi ho pensato che sarei finito in prigione. Ed era meglio che intervenissero i carabinieri“. Anche il ragazzo sembra confermare le ipotesi degli investigatori: “Danish è arrivato da dietro le telecamere perché lui sapeva dov’erano posizionate». Saman stava litigando con suo padre forse per via dei documenti che non voleva restituire alla figlia, perché quel documento le avrebbe permesso di superare ogni confine.

Saman, parla il fratellino: “Papà si è sentito male e ha pianto”

Insieme allo zio sono arrivati anche i due cugini, Ijaz Ikram e Nomanulhaq Nomanulahq. Grazie ad un video di quelle ormai famose telecamere, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, si vede infatti la famiglia mentre s’incammina con abiti tradizionali lungo un vialetto adiacente ai campi dove lavora suo padre. Poi il padre si ferma ed è la madre a continuare a camminare con lei. I due rientrano in casa poco dopo ma di Saman nessuna traccia. Qualche ora dopo è il padre ad uscire e ritornare in casa con lo zainetto verde che indossava la diciottenne e di cui si sono (anche di questo) perse le tracce.

Questo episodio è infatti confermato anche dal sedicenne: “Ero in cucina, al pianterreno: e guardavo ciò che accadeva. Mio padre è rientrato a casa con lo zaino di Saman, quello di colore avorio che lei aveva sulle spalle quando è uscita. A questo punto lo zio ha detto a mio padre di portarlo in casa e di nasconderlo senza farlo vedere alle telecamere. Papà si è sentito male e ha pianto. Se mio papà avesse detto ai carabinieri quanto avvenuto, lui ci avrebbe uccisi“.

Del corpo nessuno sa niente

Il modo in cui è stata uccisa e dove sia stato nascosto il corpo non lo sa nemmeno il ragazzo: “A me non l’ha detto. Non l’ha detto nemmeno quando è arrivato a casa. Se lo avesse fatto mio padre si sarebbe tolto la vita. Secondo me l’ha ammazzata strangolandola, perché quando è entrato non aveva nulla in mano“.

La cosa più terribile è che ci sono degli indizi che farebbero pensare che Saman sapeva ciò che le stava per succedere. Dopo aver origliato la madre che raccontava ciò che stava per accadere, ha inviato un messaggio al fidanzato: “se non mi faccio sentire per più di 48 ore avverti le Forze dell’Ordine…”.

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