Cinema

Samuel L. Jackson, il prescelto di Quentin Tarantino

Reduce dal set di “Hitman’s Wife’s Bodyguard“, Samuel L. Jackson continua ad arricchire il suo curriculum senza sosta. Quando si parla di numeri, l’attore e produttore americano è senza dubbi il numero uno di Hollywood. Nel 2009 fa, infatti, il suo ingresso nel libro dei Guinness dei primati per essere il divo più prolifico in tutto il mondo. Con 68 apparizioni cinematografiche ha fatto guadagnare al botteghino ben 7,42 miliardi di dollari, cifra enorme persino per il leggendario Harrison Ford. Soldi a parte, Samuel L. Jackson vanta una carriera formidabile, con performance che lo hanno reso il pupillo di registi come Quentin Tarantino e Spike Lee.

Nato il 21 dicembre 1948 a Washington in una famiglia ben distante dal mondo artistico, Samuel Leroy Jackson muove i primi passi in televisione come protagonista di alcuni spot pubblicitari. Approda poi sul set di “Together for days” diretto da Michael Schultz e dopo questa esperienza decide di trasferirsi nella grande mela. A New York incontra Morgan Freeman nella compagnia teatrale “Negro Ensamble“, della quale Samuel fa parte. La vita nella metropoli si dimostra dura e deluso dalle parti minori che gli vengono offerte, Jackson cade nel tunnel dell’alcool e della cocaina.

Il successo internazionale di Samuel L. Jackson

Nel 1991 arriva il riscatto lavorativo tanto atteso. Il ruolo del tossicodipendente interpretato nel film “Jungle Fever” gli regala il suo primo riconoscimento degno di nota, ovvero il premio come miglior attore non protagonista al Festival di Cannes. L’esperienza positiva ha ottime ripercussioni sulla sua carriera. Martin Scorsese lo sceglie, infatti, per “Quei bravi ragazzi” e anche Steven Spielberg lo vuole nel cast di “Jurassic Park“. Il 1994 è l’anno della consacrazione per l’attore, che ottiene un ruolo importante in “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino, da cui deriva la sua prima nomination agli Oscar.

La seconda collaborazione con il noto regista è quella vincente. Con l’interpretazione in “Jackie BrownSamuel ottiene un Orso d’argento come miglior attore al Festival di Berlino. La strada è ormai tutta in discesa e le grandi produzioni di Hollywood non si fanno scappare l’astro nascente del cinema. Il grande pubblico lo conosce nella fortunata saga di “Star Wars“, che lo vede diretto da George Lucas nei suoi primi tre episodi. Nel 2004 è di nuovo sul set con Tarantino per “Kill Bill: Volume 2“, esperienza che si ripete anche nel 2009 in “Bastardi senza Gloria” , nel 2012 in “Django Unchained” e nel 2015 in “The Hateful Eight“.

Tarantino a parte, Samuel L. Jackson prende parte a varie pellicole di successo. Tra queste è importante ricordare “Oldboy” di Spike Lee, “Miss Perefrine – la casa dei ragazzi speciali” diretta da Tim Burton, “Die Hard- duri a morire” e “Basic” insieme a John Travolta. L’attore è inoltre un pilastro del mondo Marvel, tra cui “Iron Man“, “Thor” e “The Avengers“. Oltre agli innumerevoli ruoli da attore, Samuel L. Jackson è un doppiatore affermato, con ben 27 lavori alle spalle e produttore di 8 film, tra cui “Fury” di David Weaver.

Samuel L. Jackson in "The Hateful Eight" - Photo Credits: Movieplayer
Samuel L. Jackson in “The Hateful Eight” – Photo Credits: Movieplayer

Marta Millauro

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