Cultura

San Casciano dei Bagni, Siena: scoperte 24 statue etrusche in perfetto stato

Una scoperta che “riscriverà la storia”. Così ha annunciato l’archeologo Jacopo Tabolli, dopo il ritrovamento di oltre 24 statue di bronzo di raffinata fattura. Le statue contenute nelle vasche di San Casciano de’ Bagni, in provincia di Siena, sono state tenute protette per 2300 anni dal fango e dall’acqua bollente, e sono integre, in perfetto stato

Per il direttore generale dei Musei di Stato, Massimo Osanna, si tratta della scoperta più importante dai bronzi di Riace

Statue e tesori di inestimabile valore, ritrovati a San Casciano dei Bagni

Ritrovamenti di statue e tesori a San Casciano Dei Bagni -Photo Credits:repubbica.it
Ritrovamenti di statue e tesori a San Casciano Dei Bagni -Photo Credits:repubbica.it

Sono stati ritrovati tesori di inestimabile valore storico e culturale: divinità, matrone, fanciulle e imperatori. Un deposito votivo mai visto che già dallo scorso anno era iniziato a spuntare fuori. Quasi trenta le statue di cui cinque alte quasi un metro e su cui sono già al lavoro oltre 60 esperti di tutto il mondo. Migliaia le monete ed ex voto, e scoperte anche offerte di natura vegetale.

Come ha sottolineato il docente dell’Università di Siena, è un tesoroassolutamente unico“, che si accompagna ad un’incredibile quantità di iscrizioni in etrusco e in latino e al quale si aggiungono migliaia di monete.

L’Italia: un Paese fatto di tesori immensi e unici

A far visita al laboratorio di restauro che ha appena accolto le statue, è stato il Ministro della Cultura: Gennaro Sangiuliano. Quest’ultimo ha aggiunto: “Un ritrovamento eccezionale che ci conferma una volta di più che l’Italia è un Paese fatto di tesori immensi e unici. La stratificazione di diverse civiltà è un unicum della cultura italiana”. Il metodo di scavo che ha coinvolto esperti di diverse discipline, dagli architetti ai geologi, dagli archeo botanici agli esperti di numismatica e epigrafia, è sicuramente innovativo

Come ha raccontato Tabolli, si tratta del “più grande deposito di statue dell’Italia antica e comunque l’unico di cui abbiamo la possibilità di ricostruire interamente il contesto“. Il santuario ritrovato, con le sue piscine ribollenti, le terrazze digradanti, le fontane e gli altari, esisteva almeno dal II secolo a.C. e rimase attivo fino al V secolo d.C. Venne chiuso in epoca cristiana, ma non distrutto. Le vasche vennero sigillate con pesanti colonne di pietra, e le divinità affidate con rispetto all’acqua.

San Casciano dei Bagni: il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana

Le statue, come evidenzia una prima analisi, arrivano dalle grandi famiglie del territorio, esponenti delle élites del mondo etrusco e poi romano, proprietari terrieri, signorotti locali, classi agiate di Roma e addirittura imperatoriSan Casciano dei Bagni, è il più grande deposito di statue di bronzo di età etrusca e romana. La zona dove la lingua etrusca è riuscita a sopravvivere molto più a lungo rispetto alle date canoniche della storia.

Gli scavi, si fermeranno e riprenderanno in primavera, dato il freddo di novembre. L’inverno sarà dedicato al restauro e allo studio. Il Ministro Sangiuliano ha aggiunto:

Tutto questo andrà valorizzato, armonizzato e potrà rappresentare un’ ulteriore occasione per la crescita spirituale della nostra cultura, ma anche dell’industria culturale del nostro Paese. Davvero complimenti a chi ha creduto in questi progetti, a chi ha riportato questi reperti conservati così bene e che testimoniano – mi dicono gli esperti – un’epoca importante di transizione dal mondo etrusco a quello romano. Panta rei, tutto scorre: il divenire della nostra cultura”.

Mariapaola Trombetta

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