Cultura

San Francesco d’Assisi: da ricco soldato a povero predicatore

Il 26 Settembre 1181 nacque San Francesco d’Assisi, un Santo e scrittore italiano. Egli creò l’ordine che prese il suo nome (ordine francescano) e fu l’autore del “Cantico delle creature”, opera con la quale fu tra gli iniziatori della tradizione letteraria italiana. San Francesco è ricordato soprattutto per aver scelto di condurre una vita priva di beni materiali e ricca di spiritualità. Insieme a Santa Caterina da Siena è stato proclamato da papa Pio XII, il 18 Giugno 1939, patrono principale di Italia.

San Francesco d’Assisi: da ricco soldato e povero predicatore: storia

“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista”.

San Francesco d’Assisi

San Francesco nacque da un ricco mercante di nome Pietro di Bernardone e da una donna francese. Durante la giovinezza egli studiò il latino e il francese. Nel 1204 partecipò alla guerra che vedeva la città di Assisi contro quella di Perugia. Successivamente cercò di entrare nell’esercito ghibellino di Gualtieri di Brienne, alleato di Federico II. Fu proprio durante un viaggio verso la Puglia che si ammalò e tornò a casa. In questo periodo ebbe luogo la sua incredibile conversione: abbandonò tutte le sue ricchezze e divenne un eremita.

Dopo due anni circa iniziò la predicazione del Vangelo. Viaggiò molto poiché sostò in Spagna, Egitto, fino a raggiungere la Terra Santa nel 1219 circa. Quando tornò in Italia creò la sua comunità; famosa è infatti la “Regola francescana” composta da “Fraternità”, “Umiltà” e “Povertà”. Secondo il Santo era importante seguire una vita fatta di povertà, obbedienza e castità se si voleva raggiungere la reale felicità. I frati vivevano portando il messaggio d’amore di Dio nelle campagne, tra la povera gente, quella dimenticata da tutti. Stare a contatto con la natura, respirare l’armonia del creato, era una delle più grandi gioie per San Francesco, tematica importante riportata nella sua opera il “Cantico delle creature”.

Gli ultimi anni della sua esistenza li trascorse in alcuni conventi che si trovavano nell’Italia centrale. Nel 1224 dettò il Cantico e nello stesso anno ricevette il dono delle stimmate. Tra i tanti episodi che girano attorno alla figura del Santo c’è quello del Lupo di Gubbio. Si racconta che nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittorina

<<..nel contado d’Agobio apparì un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma eziandio gli uomini; intantoché tutti i cittadini istavano in gran paura, perocché spesse volte s’appressava alla cittade. E andavano armati quando uscivano della cittade, come se eglino andassono a combattere. (…….) E poi il detto lupo vivette due anni in Agobio; ed entrava dimesticamente per le case, a uscio a uscio, sanza fare male a persona e sanza esserne fatto a lui; e fu nutricato cortesemente dalla gente: e andandosi così per la terra e per le case, giammai nessuno cane gli abbaiava drieto. Finalmente, dopo due anni, frate lupo si morì di vecchiaia; di che li cittadini molto si dolevano, imperrocché, veggendolo andare così mansueto per la cittade, si raccordavano meglio della virtù e santitade di Santo Francesco”>>.

Da ”I fioretti di San Francesco”, cap. XXI

In pratica c’era un lupo che terrorizzava gli abitanti delle campagne in cui il Santo era solito predicare. Venuto a conoscenza di ciò Francesco attirò il lupo nel bosco e parlò con lui. Da quel giorno il lupo non solo non diede più fastidio ma divenne un amico della comunità. Fai il bene e il male scomparirà anche dal volto del peggior nemico. 

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

San Francesco d’Assisi

Giusy Celeste

Giusy Celeste

Giusy Celeste è una intellettuale italiana. Ha due lauree (una italiana e una americana) e due master. Ha pubblicato 11 libri e vinto numerosi premi. Collaborazioni celebri segnalate con: Elisabetta Franchi e Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel Salvatore Quasimodo. Per ulteriori informazioni questo è il suo sito: https://giusy-celeste-1.jimdosite.com/
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