San Siro, le ultime novità sul restyling

I dirigenti di Inter e Milan hanno incontrato oggi il sindaco di Milano

San Siro non sarà rinnovato. Non sono serviti, per le speranze di migliaia di romantici, le grandiose notizie delle olimpiadi invernali del 2026 e il sold out della campagna abbonamenti dell’Inter per la stagione 2019/20. Anche gli ultimi scampoli di mantenere in vita La Scala del calcio sembrano essere svaniti. E, allora, via ad una nuova era…

Lo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro
Lo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro

E’ di questa mattina la notizia, riportata da ansa.it, di un incontro tra i vertici delle tre parti coinvolte. Un incontro, più cordiale che esecutivo, tenutosi tra l’a.d. nerazzurro Antonello, il presidente del Milan Scaroni, l’a.d. rossonero Gazidis, il sindaco e l’a.d. del comune di Milano Sala e Marangone.

Il motivo dell’incontro è stato il masterplan dello stadio che sorgerà nel quartiere di San Siro, al fianco del baluardo “Giuseppe Meazza”: una task force, accuratamente selezionata dai due club ed al lavoro dal novembre del 2018, hanno ultimato il progetto che sarà presentato a breve, in via del tutto ufficiale.

Sul piano “individuale”, invece, sembra che le cose non viaggino alla stessa velocità per le due società. E’ di una settimana fa, infatti, la notizia che l’Inter abbia visto terminare, a tempo di record, la corsa agli abbonamenti per la prossima stagione per la prima volta nella propria storia. Unendosi ai record di Bayern Monaco e Borussia Dortmund, in merito, la società meneghina può vantarsi di un altro record: per la prima volta, si va verso la lista d’attesa per gli abbonamenti della stagione 2020/2021.

Steven Zhang Roma 26-08-2017 Stadio Olimpico Calcio Serie A AS Roma - Inter Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto
Steven Zhang Roma 26-08-2017 Stadio Olimpico Calcio Serie A AS Roma – Inter Foto Antonietta Baldassarre / Insidefoto

L’altra sponda di Milano, invece, vede programmare il prossimo campionato nel modo più meticoloso possibile. Dopo le fatiche nell’assemblare la nuova dirigenza (con la conferma di Maldini e l’arrivo di Boban) e nel trovare in Giampaolo il profilo giusto per la carica di allenatore, si andrà verso un anno di totale programmazione e senza coppe che siano, a questo punto, di intralcio. Lo richede il bilancio e le troppe delusioni affrontate dai tifosi negli ultimi tre anni: alle stesse condizioni, chissà che il Milan non possa rinascere concentrandosi solo su di una competizione, proprio come anno fatto la Juve di Conte e l’Inter di Spalletti.

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