Tra le rivelazioni di Sanremo 2025, Olly è sicuramente quello che potrebbe sparigliare le carte di un Festival al quale diversi artisti erano arrivati come vincitori annunciati. Sessantunesimo su Spotify Global, artista numero uno per la maggiore crescita di follower dall’inizio della competizione, numeri in continua salita. Il suo tour riprenderà il 4 aprile da Venaria, per poi proseguire a partire dall’autunno, con partenza dalla sua Genova, il 4 ottobre. Durante la conferenza stampa il cantautore ligure ha parlato dell’amore, tema portante della sua canzone. Amore che, specialmente ieri sera, ha ricevuto in enorme quantità, sia dal pubblico dell’Ariston, che da quello a casa, che lo ha spedito dritto dritto nella cinquina dei migliori della serata:«Quello che ho ricevuto ieri sul palco e fuori dal palco vale più di ogni altra cosa».

La conferenza stampa di Olly, tra i favoriti di Sanremo 2025

Il più nobile dei sentimenti è, per Olly, pane quotidiano, sia a livello artistico, che personale («la mia famiglia mi ha cresciuto a pane e amore»), e lui tenta di restituirlo attraverso la sua musica. Questa sera, nella puntata dedicata alle cover, omaggerà un mito della sua terra, Fabrizio De André, eseguendo Il Pescatore insieme a Goran Bregović e la sua Wedding & Funeral Band. «Da genovese, più che la responsabilità, sento l’onore di poter cantare Faber», racconta alla stampa, «Il Pescatore non è solo una bandiera di Genova, ma una canzone che parla di solidarietà, di aiuto e di umanità e poter esibirmi con Bregović sarà emozionante».

Nelle precedenti esperienze sanremesi, era meno conosciuto e, soprattutto, meno sicuro dei propri mezzi. Questa volta, però, qualcosa è cambiato: «C’è stato un percorso che mi ha fatto capire di essere un cantautore a tutti gli effetti. Quest’anno non è meno facile, ma sapere che, anche in teatro, c’è qualcuno che vuole davvero ascoltare quello che ho da dire, ha aumentato la mia consapevolezza». Non vuole, però, che il successo lo travolga: «La mia carriera me l’immagino calma. Voglio fare le cose un passo alla volta, e voglio avere il tempo di prendermi le mie pause. La mia musica ha bisogno di spazio e di avere qualcosa dentro di sè, quindi non ho intenzione di correre».

Nel frattempo, la sua Balorda Nostalgia continua a macinare consensi. Interrogato rispetto all’aggettivo scelto, piuttosto inusuale, ha risposto: «La nostalgia è un sentimento dolceamaro; può riguardare un vecchio amore, la propria città, la famiglia e molto altro e, alla lunga, può risultare pesante. “Balorda” è un termine tutto sommato divertente, che serve ad alleggerirla, e a renderla meno triste».

Federica Checchia

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