Che gli influencer fossero una risorsa per le aziende è dato ormai noto. E gli investimenti su di loro continuano ad aumentare. Al quinto convegno sull’influencer marketing, organizzato da UPA (Utenti Pubblicità Associati) e tenutosi nella giornata di ieri a Milano, è emerso che quest’anno le imprese italiane spenderanno 550 milioni per il segmento che riguarda i content creator. Il dato è in aumento del 12% rispetto al 2025.

Nel 2026 le aziende investiranno mezzo miliardo negli influencer

Come sottolineato dai dati dell’UPA, si tratta di circa il doppio del 2021. Né l’onda lunga del Covid, né il caso Ferragni hanno fermato il trend. A dirlo sono appunto i dati degli investitori pubblicitari riuniti nell’Upa, che sottolineano un altro aspetto: la pubblicità in Italia avrà un aumento stimato tra l’1,5% e il 2% per quest’anno, con una forte spinta del digitale (+20%). Invece, il mercato complessivo della pubblicità -secondo le stime dell’associazione- nell’intero 2026 dovrebbe crescere dell’1,5-2% rispetto all’anno scorso. Lo afferma un’indagine effettuata a fine febbraio-inizio marzo.

“Gli effetti del conflitto in Iran li analizzeremo più avanti, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: il sentiment è leggermente positivo”, afferma il presidente dell’Upa Marco Travaglia. Invece, gli investimenti nel solo comparto digitale dovrebbero aumentare di circa il 20%, fino anche al 25%, aggiunge l’associazione. Questa previsione è anticamera del fatto che tutti gli altri settori possano essere in calo: infatti, alcune aziende che pensano di spostare quasi il 60% del loro investimento sul digitale, come concludono gli analisti dell’Upa.

Marianna Soru