Cultura

Sarah Crossan e il romanzo in versi: amore e perdita in “Vero e mio e segreto e doloroso”

Sarah Crossan e il suo stile unico e coinvolgente raccontano l’amore nel nuovo romanzo ”Vero e mio e segreto e doloroso”. La penna di un’autrice che narra un sentimento struggente in versi, quasi come fosse una poesia. Una trama venata di passione, tradimenti, intrighi e morte abbinata a una prosa del tutto originale.

Sarah Crossan, ”Vero e mio e segreto e doloroso”: un amore struggente, clandestino e poetico

Il nuovo romanzo per adulti di Sarah Crossan, Vero e mio e segreto e doloroso, è uno sguardo struggente sul sentimento, la passione, il tradimento, i sensi di colpa e la perdita. Edito Mondadori, il nuovo libro di Sarah Crossan si presenta come una prosa in versi; originale, scorrevole e, al contempo, si identifica in uno stile semplice con picchi di ironia divertenti in alcuni dialoghi diretti e non. Protagonista del romanzo è Ana, avvocato in carriera, presa dal lavoro, dal marito e dai figli. Una vita perfetta all’apparenza, seppur routinaria. La sicurezza di un’esistenza tranquilla è messa a dura prova da un sentimento struggente e passionale quando Ana incontra Connor. Un amore lancinante, intenso e doloroso che stravolge la vita della protagonista facendole vivere quel turbinio emozionale che, spesso, gli amori quotidiani tendono a far sbiadire nel corso degli anni. Quando Sarah Crossan introduce il personaggio di Ana, lo presenta al lettore nel suo momento più fragile; Ana ha perso quell’amore tumultuoso e intenso e, adesso, deve fronteggiare la sofferenza della perdita affrontando anche gli spettri del passato del suo Connor.

Ana incontra Connor per la prima volta nel suo studio legale; un legame del tutto informale si trasformerà, nel corso della lettura, in un rapporto contrastato, ardente e sofferente. La relazione clandestina fra i due dura tre anni: anni in cui Ana è costretta ad affrontare bugie, a dirle lei stessa. Sarah Crossan con grande maestria tratteggia tutta la situazione psicologica che, la protagonista, subisce e fronteggia; i sensi di colpa sulla sua integrità, il nervosismo e la repulsione che prova quando si trova a casa con il marito, il desiderio di morte per la moglie di Connor, Rebecca, il tutto intriso da sfumature ciniche che, spesso, Ana manifesterà nei pensieri sulla sua relazione segreta. L’amore con Connor ha le sagome delle camere d’albergo, dei caffè al volo in bar poco frequentati, dei bisbigli, dei fine settimana troppo brevi.

La passione e il tema della perdita

Il mondo che Ana e Connor hanno costruito è un mondo parallelo, fatto di segmenti temporali in cui Ana finge di non essere nient’altro se non la donna di Connor. Nel corso della lettura, infatti, la protagonista chiederà delle prove d’amore all’amante; lasciare la moglie, viversi alla luce del sole. Le risposte latenti e indecise di Connor getteranno Ana nello sconforto, nei nervosismi tipici di una situazione ormai esasperata. Sarah Crossan presenta il continuo rimuginare della protagonista, gli ossessivi paragoni con la moglie del suo lui, ponendo una donna all’apparenza forte in tutta la sua fragilità destata da un amore claudicante. Il mondo costruito dai due amanti, a un certo punto, si spacca in due. Ana riceve una telefonata in cui le comunicano che Connor è morto in un incidente. Ora si ritrova sola, con il suo dolore che non può manifestare, intrappolata in un segreto. Adesso il dolore del tradimento, non ha più senso: ora Connor è morto ed è la sofferenza della perdita a sovrastare tutte le altre angosce.

Le litigate e le bugie sono ormai evanescenti; resta un vuoto incolmabile e sanguinante a cui Ana non può dar voce perché ”non ne ha il diritto”. Va al funerale come un’ombra, per non farsi scorgere, va avanti nella sua vita non potendo esternare il dolore per la sua perdita. Una tristezza che si intensifica quando nel suo studio arriverà la moglie Rebecca, ignara della relazione fra i due, per esser informata sulle questioni legali lasciati in sospeso da Connor. Adesso Ana è faccia a faccia con il nemico, la donna che ha tanto temuto per anni. Rebecca, però, si presenta amichevole, ingenua. Ana si propone anche di andare ad aiutarla in casa, in modo tale che possa captare qualche indizio sul suo amato perduto. L’ossessione della protagonista è trovare un indizio che provasse che Connor non amasse la moglie, ma avesse intenzione di lasciarla da lì a poco.

Sarah Crossan, il personaggio di Ana fra empatia e glacialità

“Vero e mio e segreto e doloroso” è, sicuramente, un romanzo sul tradimento e la perdita ma è anche la delineazione del personaggio di Ana che lascia il lettore incollato alle pagine. Ana non è una donna ordinaria, si può empatizzare o meno con lei, ma è una donna vera, umana, con tutte le fragilità e le delicatezze emotive che situazioni di questo genere comportano. Sarah Crossan la descrive come una donna tormentata e inquieta, ma mai piangente o lamentosa; onesta ma non crudele, sospettosa ma non invadente. Una donna forte che, spesso, utilizza un’ironia sottilissima per mitigare i suoi dispiaceri. L’amore segreto che custodisce da tre anni la rende però, quasi senza scrupoli e incattivita tanto che, spesso, sarà sul punto di raccontare della sua storia con Connor a Rebecca; per farle male, per una soddisfazione, seppur ormai non potesse avere più riscontri e il suo amato non potesse ribattere. La coppia di amanti si lascia nell’ombra, senza un vero addio. Connor ha l’incidente proprio mentre va dalla protagonista a parlarle, dopo una discussione. Questo pensiero logora e fa crogiolare Ana nella disperazione, così come le bugie che si costringe a dire per tre anni.

Nel testo anche l’episodio dell’aborto di Ana; un dolore nel dolore che Sarah Crossan descrive in modo intenso ma delicato. Sorprende la dualità di questo personaggio originale: Ana è una donna dolcissima se si tratta del suo amante, mentre diviene glaciale e spigolosa se entra in gioco la sua famiglia. Probabilmente la peculiarità del romanzo è proprio questa; aver creato un personaggio scomodo, con un bisogno ossessivo di sicurezze, in perenne competizione con un’antagonista che brama di rovinare, ossessionata sì dalla prematura dipartita dall’amato, ma soprattutto dalle risposte che lui non le ha dato in vita. Una storia che è il legame fra amore e perdita ma, specialmente, una narrazione sull’umanità di alcune fragilità.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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