Sardine a Roma: Il flash mob si sposta nella capitale

Le sardine stanno già nuotando verso Roma in un mare di consensi

Il movimento apartitico delle sardine sta per sguazzare fino a Roma. É da ieri 19 novembre che il neonato gruppo delle sardine Roma ha iniziato a prendere migliaia di partecipazioni. Si contano ben 45mila persone che, cliccando, hanno manifestato assenso alla voglia di attivarsi per esprimere il proprio dissenso contro alcune tematiche portate avanti dal Salvini.

Un gruppo numerosissimo a cui manca soltanto una data da decidere riguardo l’evento. Un gruppo che sembra già aver deciso il simbolo della protesta: un colosseo che circonda delle sardine con l’immancabile slogan Roma non si lega. I punti fermi della manifestazione ormai sono risaputi, la voglia di controbattere l’odio comunicato dalle scelte politiche della Lega, a detta dei manifestanti.

Stephen Ogongo ha ideato il gruppo del movimento a Roma su Facebook. 44enne originario del Kenya arrivato in Italia 25anni fa per un motivi di studio, docente presso l’università Gregoriana e e caporedattore di alcune testate del gruppo “Stranieri in Italia”.”Cara Italia” invece è il movimento fondato da Stephen che si propone di lottare contro ogni forma di razzismo.

Con un simbolo quasi deciso e due possibili date in dicembre, il movimento è pronto a “nuotare” presso i corsi della città eterna. Colpi di coda che vorrebbero allontanare ogni forma di violenza e di odio. I punti chiave, come per le altre manifestazioni, saranno quelli di rimanere “attaccati e sorridenti”, senza bandiere e senza far appello alla forza.

Le manifestazioni

Prima di Roma, le sardine hanno già in programma di ritrovarsi nella bella Firenze il 30 novembre. Le manifestazioni precedenti invece hanno visto come protagoniste le piazze di Bologna e Modena. Tra tre giorni ci saranno quella di Reggio Emilia ed il 24 alle 17 il flash mob di Rimini che chiuderanno le manifestazioni iniziate in Emilia Romagna.

Anche in Sicilia le sardine stanno progettando di riunirsi sia a Catania che a Palermo. “Agatino Catanese”, avatar di una persona ancora sconosciuta, e Majidi Chaanbi 23enne italo-tunisino nato nella provincia di Agrigento si sono fatti ideatori e portavoce del movimento.

Il minimo comun denominatore delle proteste risiede nella voglia di allontanare l’odio dalla mente degli italiani. Odio che spesso è utile a chi vuole produrre consensi elettorali figli del malcontento e di un distorto senso comune.

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