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Sarteano, la quadriga infernale e altri tesori

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Sarteano è un luogo un pò nascosto della Toscana, in provincia di Siena, discreto ma pieno di sorprese. Affacciato sulla Val d’Orcia, paesaggio dichiarato patrimonio dell’Unesco, custodisce originali tesori storico artistici.

Sarteano

La toscana è ormai famosa nel mondo come terra del vino. Un pò meno, se non per gli studenti più piccoli e per gli studiosi, per essere la terra dell’affascinante cultura Etrusca.

Ogni tanto il mondo etrusco torna protagonista grazie a qualche clamorosa scoperta.  Questa estate invece è tornato protagonista con la simpatica proposta del grande Valentino Nizzo, direttore del Museo Etrusco di Valle Giulia a Roma, che ha lanciato simpaticamente su Facebook il poco probabile Museo Etrusco di Bugliano, nel bellissimo “Comune che non c’è” . 

Sarteano Museo Civico Etrusco - ricostruzione tomba della quadriga infernale foto da sito web museo Sarteano
Sarteano Museo Civico Etrusco – ricostruzione tomba della quadriga infernale foto da sito web museo Sarteano

La quadriga infernale

Il Museo etrusco di Sarteano è invece un reale museo di Arte e civiltà Etrusca di tutto rispetto. Si tratta di un piccolo museo con preziosi reperti etruschi.   Il Museo civico archeologico di Sarteano si trova nel cinquecentesco Palazzo Gabrielli, e ospita pezzi e reperti materiali provenienti da necropoli della zona che vanno dal IX al I sec. a. C.

La più famosa è relativa al ritrovamento della Tomba della Quadriga Infernale. Gli affreschi, disponibili alla vista e ai selfie all’interno del museo, sembra dipinta oggi. Presenta infatti colori vivi e una fantasiosa composizione che la fanno sembrare un capolavoro del surrealismo. La ricostruzione fedele della Quadriga infernale, con tecniche all’avanguardia mai usate in Italia è assolutamente da non perdere.

DEFUNTI sarteano foto da sito web muiseo di sarteano
Scena di banchetto nell’aldilà con i due defunti, probabilmente padre e figlio foto da sito web museo

Un demone dai capelli e dalla veste rossa, sollevati dal vento guida una biga condotta da due leoni e due grifi. E’ avvolta in una grande nuvola nera, forse dopo aver attraversato la porta dell’Ade. Oltre la porta due defunti distesi sul letto a triclinio che si salutano con affetto. Forse un padre e un figlio oppure due amanti che si ritroveranno nell’Aldilà per un banchetto eterno. Un grande mostro dalla forma di un serpente a tre teste con una cresta rossa e una barba nera, con il corpo che si avvolge in un’unica spira verde è un abitante dell’Ade.

Oltre a questo orribile mostro sulla parete di fondo c’è anche un grande ippocampo, metà cavallo e metà pesce. E’ il simbolo del mondo marino:infatti il passaggio dalla terra al mare, come il tuffo, sono metafora della morte.

Sarteano - Mostro dell'Ade
Sarteano – Mostro dell’Ade

Altri Tesori

Interessanti e origianali sono i cosiddetti canopi, ossuari in forma umana del VII sec. a. C.. Tra questi se ne trova uno in particolare che suggerisce la presenza e  l’importanza del matriarcato nella cultura Etrusca: una forma femminile esposta con in mano un’ ascia, simbolo del potere. Questo ci suggerisce che nella tomba di Macchiapiana era sepolta una donna che deteneva il potere alla fine del VII sec. a. C.. Una situazione quindi diversa dalle donne greche e romane, emarginate e costrette dai costumi delle loro società a vivere rinchiuse nei ginecei.

Altri sono gli oggetti interessanti esposti : oggetti di lusso, come la bella collana d’oro o il manico in osso di specchio. Si possono anche ammirare pedine di vetro colorato, forse un antico gioco antenato del giuoco della dama.

di M.Cristina Cadolini

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