Sassuolo-Cagliari 2-2: la formazione sarda disputa un ottimo secondo tempo e rimonta il doppio svantaggio. L’eterno Joao Pedro e il ritrovato Ragatzu trascinano i rossoblu nella ripresa. Il Cagliari continua la striscia positiva e insegue l’Europa.

Sassuolo-Cagliari: la partita

Sassuolo-Cagliari al “Mapei stadium” di Reggio Emilia, non ha visto in campo il solito Cagliari. I sardi hanno, inaspettatamente, sofferto moltissimo il gioco di De Zerbi, rischiando tanto nei primi 45′. Lo svantaggio immediato (gol del Sassuolo del ritrovato Berardi) porta il Cagliari a scoprirsi, allungarsi e perdere gli equilibri in campo. La squadra di Maran prova a reagire, ma viene colpita nuovamente dal Sassuolo, che raddoppia con Djuricic, alla terza marcatura stagionale.

Ad inizio secondo tempo, Maran prova a scuotere i suoi: togliendo i deludenti Luca Pellegrini e Simeone e inserendo la freschezza di Lykogiannis e Cerri. I sardi, fortunosamente, acciuffano immediatamente il gol che accorcia le distanze con Joao Pedro, che raggiunge la doppia cifra in sole quindici partite disputate, numeri a dir poco impressionanti. Il Sassuolo continua a fare calcio e reagisce, conquistando il rigore del possibile 3-1: Berardi lo sbaglia e il Cagliari resta in vita.

Gli isolani continuano a subire la vivacità del Sassuolo, ma colpiscono quando tutto sembrava perduto con il ritrovato Ragatzu, che acciuffa un pareggio preziosissimo.

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Continua il momento di gloria di Joao Pedro: al decimo gol in campionato.

Joao Pedro e Ragatzu: due storie diverse

La storia del brasiliano, classe 92′, è sicuramente particolare. Il numero 10 del Cagliari si è sempre dimostrato un calciatore tecnico, talentuoso ed estremamente prezioso per la propria squadra. Al suo sesto anno a Cagliari e al quinto di Serie A e dopo aver superato le difficoltà personali e la squalifica per doping, il fantasista brasiliano sta vivendo una seconda giovinezza. Il gol segnato al Sassuolo è il decimo stagionale, mai così bene aveva fatto dal suo arrivo in Italia (7 il massimo di gol segnati in una singola stagione) e siamo solamente nel girone d’andata.

Di seconda giovinezza, si può parlare, senz’altro, anche nel caso di Daniele Ragatzu. Il numero 26 del Cagliari è un classe 91′, anche lui non certamente un giovanissimo. Nato nel capoluogo della Sardegna e cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Cagliari, non è mai riuscito a sfondare. Dopo una girandola di prestiti tra Lega Pro e Serie B, l’attaccante era tornato in Sardegna per giocare nell’Olbia, maglia che ha vestito per tre stagioni. Quest’anno è stato richiamato a Cagliari e fortemente voluto dal presidente Giulini: una grande intuizione.

Dopo aver segnato in Coppa Italia contro la Sampdoria e aver contribuito al passaggio del turno, Ragatzu si è oggi ripetuto, con un gol fondamentale e decisivo.

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Rolando Maran, con otto vittorie, cinque pareggi e due sole sconfitta, è attualmente in zona Champions league.

Sogni europei

Con otto vittorie, cinque pareggi e una sconfitta, il Cagliari può sognare. La squadra di Maran continua l’incredibile striscia di risultati positivi, interrotta ormai dalla seconda giornata: era il primo Settembre e il Cagliari perdeva, combattendo, contro l’Inter primo in classifica. Maran ha toccato le corde giuste e ogni calciatore punta a dare il massimo. Tutto l’organico viene utilizzato e giocatori inizialmente marginali, stanno avendo una grande importanza.

Il Cagliari ha ottenuto, fin qui, gli stessi risultati della Roma, una compagine sicuramente superiore. Con 29 punti si trova in piena zona Champions league e sta diventando, sempre di più, una grande realtà di questo campionato. Il prossimo Lunedì, i ragazzi di Maran ospiteranno la famelica Lazio di Simone Inzaghi, reduce dall’estrema gloria di aver battuto la Juventus. Il Cagliari resta umile, ma sicuramente con una vittoria potrebbero aprirsi scenari ancor più luminosi.

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