Se il buongiorno si vede dal mattino, allora per Alex Lowes si prospetta una grande stagione. Dopo quattro anni di digiuno è tornato al successo non solo in una gara ma in due, tra Superpole Race e Gara 2. Una giornata che il pilota della Kawasaki si ricorderà a lungo, tanto da aver confessato di aver pianto per l’emozione lungo l’ultimo giro. Bello il testa a testa con Bautista e Locatelli durato a lungo e che ha valorizzato ancora di più la sua gara. Al termine della stessa è poi intervenuto ai microfoni dei giornalisti presenti e ha commentato così quanto ottenuto nel fine settimana.
Alex Lowes: “Sono davvero contento, la mia strategia ha pagato”

Queste dunque alcune delle parole di Alex Lowes riportate da WorldSBK: “Onestamente è passato tanto tempo dall’ultima vittoria; all’ultimo giro stavo piangendo. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico in tutto il weekend. Sono davvero, davvero, davvero contento. Oggi (ieri ndr) è stata una giornata incredibile! La seconda gara è stata un caos dalla partenza. Siamo partiti un po’ in ritardo e nella prima parte di gara la moto di Toprak è andata in fumo. Poi Jonathan è stato protagonista di una brutta caduta, spero stia bene. Ero scivolato leggermente indietro ma poco prima della bandiera rossa ho firmato un paio di buoni settori, riportandomi su mio fratello. Ero veloce e la temperatura si era un po’ abbassata. Alla ripartenza il mio focus era sul fare una buona partenza per essere tra i primi tre o quattro. Toprak non c’era, e quando c’è, devi guidare un po’ più sulla difensiva dato che proverà sempre a passarti. Poi ho iniziato a lottare con Bautista e Michael”.
Poi un commento sul duello con Bautista e Locatelli: “Locatelli mi ha passato in curva 4. Ha quasi toccato il posteriore di Bautista, andando largo e poi sono riuscito a restare in traiettoria, restando vicino ad Alvaro dal momento che pensavo avrebbe fatto fatica a entrare in curva dato che il grip stava calando. Sapevo di poter essere davvero veloce in curva 8 e curva 9. Questa era la mia chance per passarlo e per provare a fermare la moto in curva 10 e 11. La mia strategia ha pagato. Alla fine avevo molto più grip rispetto ad Alvaro e questo mi ha permesso di passarlo“.
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