Cinema

Scarlett Johansson: 5 ruoli con cui l’attrice sfida lo stereotipo di genere sul grande schermo

Perché a me chiedono sempre dei costumi attillati mentre ai miei colleghi fanno domande più profonde e interessanti?Scarlett Johansson non ha freni quando vuole sottolineare le ingiustizie subite dalle donne a Hollywood. Oltre ad aver denunciato più volte come l’industria cinematografica tratti diversamente le star a seconda di età e genere. Scarlett Johansson, oggi, attrice di razza, donna e madre, spegne 37 candeline e afferma con una consapevolezza diversa dal passato: «Arriva il giorno in cui capisci quanto vali». La diva newyorkese ha voluto progressivamente smantellare l’immagine di femme fatale dallo sguardo innocente, affibbiatole con pellicole come “Match point”(2005) o “Don Jon“(2013), ribattendo sempre più puntualmente ai giornalisti che si concentrano maggiormente sul suo aspetto fisico che sui suoi ruoli.

L’attrice è da tempo in prima linea per combattere lo stereotipo di genere e rieducare il pensiero intorno al concetto stesso di femminilità, edificato dal grande schermo e i media a furia di “sex symbol” da idolatrare. Un’etichetta che la Johansson rifiuta, volendo incarnare personaggi femminili che non sono solo affascinanti e sexy ma anche donne intelligenti, carismatiche, non timorose di mostrare le proprie debolezze, limiti o imperfezioni.

“Sono molto fortunata, faccio una bella vita, e sono orgogliosa di essere un’attrice che sta facendo tanto quanto molti dei miei coetanei maschi in questa fase. Penso che ogni donna è stata sottopagata, per questo credo che si debba affrontare come tema più generale, parlare del mio caso risulterebbe antipatico. E’ parte di un discorso più ampio sul femminismo in generale”

5 ruoli con cui Scarlett Johansson sfida lo stereotipo di genere sul grande schermo

Scarlett insegna che per essere sexy o accattivanti non servono vestiti attillati o lustrini e lo fa magnificamente con un semplice maglione in dosso sullo sfondo di Tokyo in “Lost in translation“(2003). Con la pellicola, targata Sofia Coppola, l’attrice regala una grande interpretazione recitando al fianco di Bill Murray. Lo dimostra privilegiando la performance, dimostrando di essere un’attrice “totale”, e non solo diva hot, in pellicole come “Under the skin“(2013) di Jonathan Glazere o il divorce movieStoria di un matrimonio“(2019), nelle quali interpreta personaggi femminili a tutto tondo.

Passando al cinema action la Johansson è impegnata per anni con il colosso Marvel nei panni di Black Widow nella saga degli “Avengers“, il gruppo di supereroi di cui fa parte nel ruolo di Natasha Romanoff. Conosciuta appunto come Vedova Nera, misteriosa ex spia russa addestrata fin da bambina a uccidere. Il personaggio di Natasha si è modificato nel corso dei vari episodi diventando sempre più ciò che Scarlett considera come: “un personaggio intelligente e complesso, una donna che non è mai in scena per fare da ornamento agli uomini”. Trasformazione che trova il suo apice nel film interamente dedicato all’eroina “Black Widow“(2021).

Rispetto ai primi tempi, in cui si puntava sulla sensualità dell’eroina, in questo nuovo film ritroviamo una donna vulnerabile ma allo stesso tempo sicura di sé. “Molte cose sono cambiate e forse ciò è dipeso anche da me: arriva il giorno in cui ti conosci meglio e capisci quanto vali. Ora che sono madre -spiega Scarlett Johansson– ho un’altra vita e una comprensione maggiore di me stessa”.

Arianna Panieri

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