Cinema

“Scream” (2022), la recensione del nuovo film con Ghostface

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<<Qual è il tuo film horror preferito?>>. Impossibile scordarsi tale citazione proveniente proprio da “Scream“, una saga che ha ridefinito il genere slasher. Ciò deriva dal fatto che in questo franchise gli assassini sono spesso in due e che il telefono diventa un mezzo fondamentale da cui, volente o nolente, non si scappa. Inoltre, in “Scream” i personaggi parlano proprio delle pellicole slasher e delle regole per sopravvivere in un film horror. Pertanto, Wes Craven ha rilanciato un genere che stava subendo dei rallentamenti negli anni ’90, creando un franchise destinato a divenire un cult.

La genesi di “Scream” (2022)

Dopo che il quarto episodio ha deluso in termini di box office, la strada per riportare in sala “Scream” era tortuosa, specialmente dopo la morte dell’autore. Per riportare in auge questo franchise, Jill Blotevogel, Dan Dworkin e Jay Beattie ne hanno fatto una serie televisiva (composta per ora da tre stagioni di cui le prime due sono disponibili su Netflix) che ha come ingrediente principale l’uso dei social media al giorno d’oggi.

Quindi, gli ideatori della serie hanno cercato di modernizzare questo franchise (di fatto, il telefono è sempre presente ma questa volta assolve più funzioni) senza perdere di vista le sequenze degli omicidi da parte di un personaggio mascherato (per motivi commerciali, la serie non ha utilizzato la maschera di Ghostface che conosciamo, bensì una che comunque la rievoca). Tuttavia, tracce di un nuovo capitolo di “Scream” al cinema non ce ne erano. Fortunatamente, la Spyglass Entertainment Group aveva comprato i diritti per la realizzazione di un nuovo lungometraggio legato alla serie di “Scream“. Il soggetto di questo quinto episodio, tra l’altro, è stato scritto proprio da Wes Craven. A dirigere il quinto episodio sono Matt Bettinelli-Olpin Tyler Gillett, gli stessi registi di “Finché morte non ci separi“, una pellicola originale e interessante.

Trama e cast di “Scream” (2022)

Woodsboro, 2021. Sono passati 25 anni dai primi omicidi in questa città da parte di due killer mascherati. Quando ormai il passato sembra sepolto, Ghostface torna a seminare il panico e le vittime che sceglie sono imparentati con i killer precedenti. Ad aiutare il gruppo di adolescenti in pericolo sarà la vecchia guardia, composta ovviamente da Linus Riley (David Arquette), Gale Weathers (Courtney Cox) e Sidney Prescott (Neve Campbell).

Il cast di “Scream 5” è composto da Melissa Barrera, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Dylan Minnette, Mikey Madison, Sonia Ammar, Kyle Gallner, Jasmin Savoy Brown, Mason Gooding, Neve Campbell, Courtney Cox e David Arquette. A doppiare Ghostface in lingua originale è ancora una volta Roger L. Jackson così come a doppiarlo di nuovo in italiano è Carlo Valli.

Un capitolo tagliente e avvincente

Se non avete ancora visto quest’ultimo capitolo e amate tale franchise allora correte a vederlo (con mascherina e distanziamento naturalmente) perché è tra gli episodi più belli della serie. Questo perché è un film in pieno stile “Scream” che però riesce anche a dare qualcosa di nuovo: dalla violenza aumentata (che bilancia il fattore paura che qui si prova meno) alle nuove regole per sopravvivere (dettate stavolta da Linus) fino all’idea ben ideata e ben realizzata. Il nuovo episodio, infatti, si pone come “requel” (termine usato da un personaggio nel film) visto che unisce il reboot con il sequel.

Ma l’aspetto più interessante è la critica tagliente verso l’industria cinematografica e soprattutto verso il fandom. La critica verso l’industria cinematografica proviene dal fatto che si producono ultimamente solo sequel e reboot per far contenti i fans e spesso, secondo gli autori, senza soddisfare a pieno le aspettative. Tuttavia, per l’appunto, la critica più forte è indirizzata ai fans visto che tutto sommato il lungometraggio dimostra quanto il fandom stia prendendo fin troppo il sopravvento (in questo capitolo poi portando a conseguenze nocive). Oltre a tutto ciò, l’opera omaggia il primo capitolo del franchise prendendo le difese degli horror più classici, mostrando come oramai i giovani si siano quasi scordati dei vecchi horror movies sulla carta “più semplici”, per omaggiare quelli “più sofisticati” ma non per questo più efficaci, tra cui “Babadook“, “Hereditary” e “It Follows“.

Tutto questo, mescolato all’ottimo uso verso i personaggi classici e verso i personaggi principali inediti, portano “Scream 5” ad essere uno dei migliori capitoli della saga creata da Wes Craven. Insomma, era impossibile omaggiare meglio di così l’autore del franchise che purtroppo è venuto a mancare dopo aver diretto “Scream 4“.

Jacky Debach

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