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Selvaggia Lucarelli: “Questa mattina è morta mia mamma Nadia di Covid e compromessi”

Selvaggia Lucarelli, nella giornata odierna è morta la mamma Nadia: l’annuncio arriva su un post pubblicato sulla pagina Instagram della giornalista:

Selvaggia Lucarelli, è morta la mamma Nadia

Selvaggia Lucarelli
Selvaggia Lucarelli è morta la mamma Nadia

“È morta di Covid e di compromessi. I compromessi che tutti abbiamo accettato per continuare a vivere, lasciando inevitabilmente indietro qualcuno. Quelli come lei, nella maggior parte dei casi: i fragili. Non sono arrabbiata, perché io stessa ho ripreso il passo veloce di chi ha urgenza di vivere. E so che mia madre, che era prima di tutto una donna generosa, altruista, sempre in pena per il mondo, avrebbe barattato- anche consapevolmente- il suo sacrificio per il nipote che torna a scuola, per me che torno a viaggiare, per suo marito che può passeggiare nel parco, per la vita di tutti che ricomincia a germogliare. Mi piace pensare che se ne sia andata all’alba per questo: per salutarci tutti e augurarci una bella giornata, “correte, non vi preoccupate per me”. Come era lei, come ha vissuto.

Le parole della giudice di “Ballando” (trasmissione che vede tra i protagonisti di questa edizione il compagno Lorenzo Biagiarelli) per la scomparsa della madre. Tanti i volti noti che si sono stretti in un abbraccio virtuale a Selvaggia: tra i commenti spiccano quelli di Gianni Morandi “Vicino a te con affetto”, Ferzan Ozpetek Le sia lieve la terra”, Rita Dalla Chiesa Un dolore forte“, Salvo Sottile Con Te” e poi ancora Antonella Clerici, Jane Alexander, Cristina Fogazzi (estetista cinica), Alessia Marcuzzi, Katia Follesa, Valeria Graci. Negli scorsi mesi Selvaggia Lucarelli aveva documentato ai followers la malattia della madre e l’impossibilità di accedere alle visite ospedaliere a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. La madre del noto volto tv, affetta dal morbo di Alzheimer non è riuscita a vincere la battaglia contro il Coronavirus. Nelle stories aveva raccontato:

“Mia madre prende il Covid e dalla zona Moscova (centro) viene portata dal 118 a Sesto San Giovanni, al Multimedica. Uno dice: si vede che c’era posto lì. No, non c’è posto nel reparto Covid, quindi come ai tempi del picco della pandemia se ne rimane in pronto soccorso. È lì da sabato. Sabato ci dicono che le lastre sono ok, domenica che ha polmonite interstiziale. Allora mi preoccupo per la confusione e vado lì. Un medico ci dice che ha ossigeno al 50% e conferma l’infiammazione. ‘Però non abbiamo referto, non funziona la stampante….Mia madre non parla, ha l’alzheimer, non ha telefono, non è in grado di usarlo.
Dalle 17,00 proviamo a chiamare sia io che mio fratello. “Chiami dopo”. Poi telefono occupato. Poi musichetta. Poi “chiami quando c’è il cambio turno”. Arriviamo alle 21,00. Finalmente un medico mi parla. Ma a stento parla italiano, sembra straniero. “Sono la figlia di Nadia.., è ricoverata col Covid, non ho notizie da ieri pomeriggio. Pausa. “E che cosa vuole sapere?”…Mah, se mi vuole dare due numeri del Lotto’, volevo rispondere…Come ieri, né meglio né peggio. Magari domani facciamo ricovero’. ‘Ma si è liberato un posto in reparto?’. ‘Domani vediamo’.» Poi ha chiosato: «’Eh ma la sanità lombarda..’».

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