Serena Williams, nota e acclamata ex-tennista statunitense, è finita sotto i riflettori per aver sponsorizzato il farmaco GLP-1 in una campagna pubblicitaria portata avanti da Ro. Le critiche non sono tardate ad arrivare in quanto la pubblicità sembra voler presentare quello che è a tutti gli effetti un farmaco come prodotto di bellezza indispensabile per la cura della propria persona. Come affermato dalla Williams: “Dopo i figli, è la medicina di cui necessitava il mio corpo”. La famosa tennista, giudicata in passato per il suo fisico, ad oggi vorrebbe trasmettere il messaggio positivo di accettarsi al di là del peso sulla bilancia.

La scelta di pubblicizzare un farmaco come prodotto beauty

Serena Williams farmaco GLP-1 @ro.co//Instagram
@ro.co//Instagram

Può apparire come una contraddizione affermare di voler trasmettere un messaggio positivo per tutti, nello specifico per le proprie figlie, presentando poi un farmaco utilizzato sempre più frequentemente per la perdita di peso. Di fatti GLP-1 è un ormone prodotto naturalmente dall’intestino durante i pasti, fondamentale per il controllo della glicemia. Come spiegato da quotidianosanità, risulta essere carente nei pazienti diabetici, pertanto la creazione del farmaco e il conseguente utilizzo è di vitale importanza. Quello che fa storcere il naso a tanti, infatti, non è pubblicizzare il farmaco, ma presentarlo come un prodotto indispensabile. L’ex tennista ha spiegato di aver intrapreso un percorso di dimagrimento con alimentazione sana e attività fisica, ma che questo non è stato sufficiente. Qui entra in gioco GLP-1, il medicinale che, come da lei confermato, le ha permesso di sentirsi più leggera perdendo ulteriori chili.

Non c’è una linea sottile tra farmaco e beauty

Serena Williams ha ammesso di essersi trovata in difficoltà con la perdita di peso, specie in seguito alla sua seconda gravidanza avvenuta nel 2023. Ha ritenuto opportuno esporre al pubblico i quesiti che lei, in prima battuta, si è posta prima di avviare la somministrazione del farmaco. Domandarsi, infatti, se GLP-1 potesse essere una scorciatoia per il raggiungimento del suo obiettivo l’ha messa nella posizione di valutare attentamente ogni fattore. Come riportato anche sul sito Ro.co, la Williams sottolinea che al suo corpo mancava qualcosa di cui aveva bisogno, “Per me, la risposta è GLP-1!”.

Le critiche da parte del pubblico si concentrano principalmente sulle modalità attraverso le quali il prodotto è stato reso noto. Il confine tra articolo beauty e farmaco diventa ogni anno più labile, specie se si osserva come vengono pubblicizzati e resi di facile reperibilità. La preoccupazione collettiva non è priva di fondamenta. Il farmaco, come comprovato, aiuta effettivamente la perdita di peso e aumenta il senso di sazietà, ma è fuorviante promuoverlo come indispensabile nella vita di ogni persona.

Le esigenze fisiche, in particolare se si avverte il bisogno\desiderio di intraprende un percorso di dimagrimento, sono soggettive e cambiano da persona a persona. Un farmaco, in quanto tale, deve essere esaminato e prescritto da chi di dovere. La scelta di voler mandare un messaggio positivo non viene meno, ma sarebbe idoneo valutare se le modalità coincidono con il messaggio.
Magro non è sinonimo di bello e, senza dubbio, non è indice di sano.

Stefania Cirillo