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Serie A, 22a giornata: l’Udinese ferma la Fiorentina. Sanabria regala il pari al Genoa col Sassuolo

Il resoconto delle partite delle 15 valide per 22a giornata di Serie A

Sono state solamente due le partite previste per le 15 valide per il ventiduesimo turno di Serie A. L’Udinese, in crisi d’identità, ha ospitato una Fiorentina particolarmente in forma. Una partita nel ricordo di Davide Astori (che morì poche ore prima della trasferta viola ad Udine poco meno di un anno fa). Nell’altro match il Sassuolo, ancora alla ricerca di punti per la corsa europea, è stata impegnato al Marassi contro il Genoa di Prandelli, alla ricerca di conferme dopo la bella vittoria di Empoli.

Udinese – Fiorentina

Ancora fermo Kevin Lasagna tra le fila bianconere. Davide Nicola si è, dunque, dovuto affidare nuovamente alla coppia offensiva Pussetto-De Paul. Con Stefano Okaka in panchina. A supporto degli avanti cinque centrocampisti, con D’Alessandro e Stryger Larsen sulle due fasce. La Fiorentina di Pioli, dopo la mirabolante vittoria contro la Roma in Coppa Italia, non ha cambiato assetto. Ancora panchina per cholito Simeone e dentro Mirallas alle spalle della prolifica coppia d’attacco Chiesa-Muriel.

Partita iniziata a ritmo basso. Però al dodicesimo minuto si è vista la prima grande occasione. A differenza di quanto ci si potesse aspettare è stata l’Udinese a sfiorare il vantaggio con una grande azione personale di De Paul. Il fantasista argentino si è sbarazzato di un difensore al limite dell’area e ha calciato fuori, in equilibrio precario, a tu per tu con Lafont. Ma i bianconeri sono rimasti più vivaci dei viola, che si sono notati solo per un colpo di testa di Pezzella su azione di calcio d’angolo (ottima parata di un sempre più convincente Musso). La Fiorentina ha cercato di più il gioco e il pressing alto sugli avversari, trovando una sola occasione reale e subendo la fisicità dei friulani. L’Udinese, invece, è rimasta sempre centrata, concedendo poco all’ottimo attacco viola (reduce da 7 gol fatti contro i giallorossi in coppa) e trovando delle buone occasioni da rete.

Edimilson Fernandes, autore del gol del pari nella 22a giornata di Serie contro l’Udinese (fonte: violanews.it)

A inizio secondo tempo la mossa per rinvigorire l’attacco di Pioli è stata Simeone al posto di uno spento Mirallas. Ma su un brutto calcio d’angolo battuto dei viola, Veretout ha regalato un contropiede ai bianconeri. Pussetto ha condotto il controattacco per 70 metri, fino al limite dell’area avversaria, servendo sul secondo palo Stryger Larsen che ha potuto infilare Lafont in spaccata. Primo centro del danese in Serie A e 1 a 0 Udinese. I viola hanno continuato a fare fatica a costruire occasioni fino al 65′, quando Muriel ha calciato verso la porta e sulla ribattuta Edimilson Fernandes ha sparato un gran destro da fuori area, trovando l’angolino basso e l’1 a 1. Anche per lui è stata la prima gloria personale in Serie A. La Fiorentina, trovato il pari, ha continuato ad attaccare. E l’occasione è capitata tra i piedi di Chiesa, che ha sparato due volte verso la porta, centranto prima il portiere e poi sparando fuori da dentro l’aria piccola. Poi ancora Chiesa – a 10′ dal termine – con un colpo di testa non ha trovato la porta da due passi.

La Fiorentina ha sofferto molto la fisicità friulana e le linee strette messe in campo da Nicola che hanno spezzato il gioco di Pioli. I viola non sono riusciti a creare pericoli reali fino al gol del pari, quando hanno ripreso vigore, provandoci fino al 90′ senza però trovare il gol vittoria. Rammarico per la squadra di Pioli alla quale servivano punti per correre verso l’Europa. Per l’Udinese è un buon punto conquistato, nonostante avesse carezzato l’idea dei 3 punti che avrebbero allontanato sensibilmente il Bologna terz’ultimo in Serie A. Però, in attesa del match del Bologna, la squadra di Nicola ha allungato sulla zona retrocessione.

Genoa – Sassuolo

Solito 4-3-3 per il Genoa di Prandelli dopo la brillante vittoria di Empoli. Un’unica grande curiosità: vedere per la prima volta fra le mura amiche l’ex Roma Sanabria prendere il posto di Piatek, volato alla corte di Gattuso, nel tridente con Kouame e Lazovic. Anche De Zerbi ha confermato il consueto 4-3-3. Nel tridente Di Francesco e Matri si sono seduti in panchina, al loro posto Djuricic e Babacar, con Berardi largo a sinistra.

Berardi (Sassuolo) e Sanabria (Genoa) alle prese con la partita durante la 22a giornata di Serie A (fonte: Gazzetta.it)

Sassuolo che ha fatto la partita fin dal 1′. Imponendo il ritmo al match grazie al suo centrocampo molto tecnico. Il Genoa, dal canto suo, è rimasto vivo, aspettando di pungere in contropiede con la velocità di Sanabria e Kouame. Ma i rossoblu hanno fatto fatica a costruire gioco da dietro per tutta la prima parte del primo tempo. E al 28′ una grande azione dei neroverdi ha dato il meritato vantaggio ai ragazzi di De Zerbi. Doppio contrasto vinto da Duncan, bel filtrante di Berardi. Grande serie di passaggi dentro l’aria degli avanti e Djiuricic ha trovato l’angolino sul quale non ha potuto nulla Radu. 0 a 1 Genoa. La reazione ligure è arrivata dopo 5′. Sanabria, imbeccato solo al centro dell’aria da un gran cross di Lazovic, non ha trovato la porta con la testa, dove sicuramente il paraguagliano poteva fare meglio. Ma è Kouame che ha fatto cambiare volto al Genoa, dando più fisicità e pericolosità all’attacco rossoblu non appena ha spostato in avanti il suo raggio d’azione, vicino al suo nuovo numero 9. E infatti al 41′ Toni Sanabria ha trovato il suo secondo gol in Serie A su due partite, dando il pari ai suoi da dentro l’aria di rigore, grazie all’assist di faccia di Kouame. 1 a 1.

Il secondo tempo è iniziato con grande intensità. Bourabia e Duncan hanno impegnato più volte Radu con tiri da fuori. Ma i pericoli sono latitati, anche se il Sassuolo ha preso possesso del campo. Il Genoa ha invece mano mano perso la vivacità della parte finale del primo tempo, non trovando più con continuità la rapidità delle punte. Ma in contropiede i liguri hanno continuato a impensierire Consigli. Prima Sanabria ci ha provato – con gran senso della porta – sfiorando il gol da posizione defilata. Poi Kouame si è visto parare un gran destro dall’altezza del dischetto dal portiere neroverde. La partita è sfilata così fino al 90′. 1 a 1 che rispecchia la partita. Meglio il Sassuolo all’inizio e poi è uscita la velocità degli avanti del Genoa. Più possesso del Sassuolo, più occasioni per il Genoa. I liguri sono saliti così a 24 punti in Serie A, a più 10 punti dalla zona retrocessione. Gli emiliani sono saliti invece a quota 30 punti, ancora con un’occhio rivolto all’Eruopa.

Luca Matteuzzi

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