Finalmente ci siamo! L’ultima giornata del campionato 2017/2018 di Serie A è giunto al termine e non poteva presentarsi in maniera migliore, con ben tre verdetti ancora da emettere. Ma andiamo per gradi…
Nella giornata di sabato vedremo disputarsi Juventus-Verona, con entrambe le compagini che non hanno più nulla da chiedere a questa annata, se non un commovente addio per un monumento tricolore quale Gianluigi Buffon e una grande festa per la leggendaria conquista del settimo scudetto da parte della vecchia signora.
Discorso analogo può essere fatto per Genoa-Torino (domenica, ore 15) e Sassuolo-Roma (domenica, ore 20:45).
Solo tre gare da definirsi tranquille. Eh già, perché il campionato più equilibrato d’Europa non poteva non farci distogliere dai teleschermi nemmeno in un fine settimana primaverile. Alle 18 di domenica 20 maggio, infatti, ben cinque squadre saranno impegnate per mantenere la massima categoria e presentandosi quasi tutte al meglio dopo gli ottimi risultati del week-end precedente: Chievo, Udinese e Cagliari vengono da una vittoria e avranno il fattore casa dalla loro parte con i clivensi che per l’occasione hanno fornito biglietti a prezzi popolari ai propri sostenitori; insomma, non ci sono molti dubbi su chi potrebbe scamparla a discapito delle altre due contendenti. Crotone e SPAL, provenienti rispettivamente da un pareggio e una sconfitta e che affronteranno Napoli e Sampdoria, sono appaiate a 35 punti con gli estensi beneficiari del vantaggio negli scontri diretti contro i pitagorici.
Pensavate che fosse un pronostico così facile, vero? E invece la nostra cara Serie A ci sbatte in faccia, ancora una volta, quanto sia impossibile rilassarsi; perché è vero che il Cagliari partirebbe con il favore psicofisico e del sostegno, se non fosse che l’avversaria sarà un’Atalanta impegnata nel secondo verdetto che andiamo ad analizzare oggi: la qualificazione all’Europa League. I bergamaschi hanno pareggiato col Milan nell’utlimo match e hanno a disposizione un solo risultato per avere la certezza almeno dei preliminari o addirittura, in caso di passo falso dei rossoneri, della qualificazione diretta. Discorso Europa League che riguarda proprio gli uomini di Gattuso, impegnati a San Siro con la terza contendente alla competizione continentale minore, la Fiorentina (distante tre punti dai preliminari e che dovrà sperare nella vittoria dei sardi contro i quali sono usciti sconfitti dal Franchi la scorsa settimana).
Cavolo, cari amici lettori, forse una puntata di Beautiful sarebbe stata meno intrecciata!
Dulcis in fundo, il match più atteso della stagione, quello che vale la riuscita o il fallimento di un obiettivo societario: stiamo parlando di Lazio-Inter, valevole per la qualificazione alla prossima Champions League. Per citare Pierluigi Pardo in Tiki Taka,
“Nell’anno in cui il quarto posto non richiede i preliminari, i play-off ce li siamo fatti da soli”.
Che fosse solo uno scherzo del destino piazzare Lazio-Inter proprio all’ultima battuta? Che ci fosse ancora il fato di mezzo a piazzare questa partita a dieci giorni dalla firma di Stefan De Vrij con i nerazzurri per il prossimo anno?
Qualsiasi sia la conclusione, non potremo mai ringraziare abbastanza questa Serie A per averci tenuto col fiato sospeso fino alla 38esima e per averci fatto divertire così tanto nell’anno in cui l’Italia non si presenterà ai mondiali. Comunque vada… campionato, io ti amo!
Nicola Gigante





