Calcio

Serie B, il bilancio dei mister esordienti

L’emergenza mondiale legata al Covid-19 ha bloccato, tra le altre cose, anche lo sport. In Italia la Serie B si è interrotta alla ventottesima giornata, con molti verdetti ancora da scrivere e con giocatori e allenatori che avrebbero avuto ancora molto da raccontare. In particolar modo, sarebbe stato curioso vedere come si sarebbero comportati quegli allenatori esordienti, alla loro prima esperienza su una panchina nel campionato cadetto, fino al termine della stagione. C’è chi ha guidato la propria squadra dalla prima giornata ed era pronto a sferrare i colpi finali, chi invece, dopo aver preso in corsa le redini del gruppo, avrebbe voluto risollevarne la classifica. C’è anche chi, infine, ha perso troppo presto la panchina, lasciandone il timone a campionato in corso. Andiamo a vedere insieme come si sono comportati tutti gli allenatori esordienti nelle 28 giornate disputate.

Serie B, tutti i mister esordienti

La Serie B 2019/20 si presentava dopo tanti anni a 22 squadre con solo 20 compagini ai nastri di partenza. Di questi club, ben 8 si affacciavano al campionato cadetto con un tecnico alla prima esperienza su una panchina di questa categoria. C’è chi aveva allenato in serie minori e chi le squadre giovanili, ma per tutti e 8 si trattava della loro prima panchina in B. Questo l’elenco di tutti i tecnici esordienti a inizio campionato: Vincenzo Italia (Spezia), Alessio Dionisi (Venezia), Luca D’Angelo (Pisa), Fabio Caserta (Juve Stabia), Paolo Zanetti (Ascoli), Luciano Zauri (Pescara), Michele Marcolini (Chievo) e Francesco Baldini (Trapani). Non tutti, però, sono riusciti a mantenere la panchina fino a oggi.

Infatti, considerando i tanti avvicendamenti sulle panchine della Serie B, sono stati altri 4 gli allenatori a fare il loro esordio. C’è stato Nicola Legrottaglie, che ha preso il posto di Zauri al Pescara, ma anche Guillermo Abascal che, seppur per una sola partita, ha allenato l’Ascoli. Poi c’è il Livorno: i labronici avevano cominciato la stagione con Roberto Breda, poi il suo esonero ha portato all’arrivo di Paolo Tramezzani, un esordiente. La società toscana dopo poche partite ha richiamato Breda, salvo riesonerarlo per affidare la panchina ad Antonio Filippini, che non ha mai esordito ufficialmente al pari di Roberto Occhiuzzi, tecnico del Cosenza.

Gli allenatori che hanno resistito

Dei 13 esordienti totali, ce ne sono 4 che sono riusciti a restare saldamente sulla propria panchina dalla prima all’ultima, almeno momentaneamente, partita.

Partiamo da Vincenzo Italiano: il suo Spezia, un po’ come tutte quelle squadre del gruppone in lotta playoff, ha alternato momenti esaltanti ad altri meno positivi. L’attuale quinto posto, a sole 5 lunghezze dalla promozione diretta, è senza dubbio un risultato di tutto rispetto. Alessio Dionisi del Venezia non ha compiuto lo stesso percorso di Italiano, ma il club lagunare, con i suoi 32 punti, ha un buon vantaggio sulla zona retrocessione. La banda di Dionisi ha avuto un percorso lineare, sempre sufficiente per stare tranquillamente sopra la zona rischiosa.

Se si scorre sul dizionario italiano, alla parola equilibrio troverete la seguente definizione: il Pisa di Luca D’Angelo. Undicesima posizione, 9 vittorie, 9 pareggi e 10 sconfitte, 35 gol segnati e altrettanti subiti, con differenza reti pari a 0. I toscani hanno disputato un campionato senza infamia e senza lode, riuscendo comunque a ottenere, quasi sicuramente, una buona salvezza nella stagione del ritorno in Serie B. L’ultimo allenatore ad essere sempre rimasto alla guida della sua squadra è Fabio Caserta della Juve Stabia. I campani, dopo un inizio stentato (un solo punto nelle prime 6 giornate), sono riusciti a crescere, trasformando il Romeo Menti in un fortino, e arrivando quasi alle soglie dei playoff (distanti ora 5 lunghezze).

Gli esonerati e i loro successori

Il Trapani, alla sedicesima giornata, è stato costretto a esonerare Franco Baldini: effettivamente, i soli 13 punti conquistati non erano abbastanza per poter pensare di poter ambire alla salvezza. Alla ventesima giornata è stato il Pescara, invece, a fare un cambio di guardia: a Zauri è subentrato Legrottaglie, entrambi esordienti. Per l’ex calciatore della Juventus sono arrivati 9 punti in 8 giornate: non uno score esaltante, ma tanto basta per mettere in cassaforte la salvezza. Anche l’Ascoli si è affidato a due tecnici esordienti. Paolo Zanetti, durato fino alla giornata numero 21, è stato esonerato dopo il quarto stop consecutivo. Una vittoria è avvenuta nella giornata successiva, quando Ascabal ha guidato la sua prima e unica panchina bianconera.

Il Chievo Verona, affidato a Marcolini a inizio stagione, ha sempre lottato per un piazzamento nel playoff. La società clivense ha però allontanato il suo ex calciatore dopo 26 giornate. Molto particolare, invece, la situazione del Livorno. L’esonero di Breda ha portato all’arrivo e all’esordio di Paolo Tramezzani: dalla sedicesima alla ventiduesima giornata, però, il tecnico ha collezionato solamente due punti. Tanto è bastato per richiamare Breda, poi esonerato nuovamente, per affidare la panchina a Filippini, che a causa dello stop al campionato non ha mai potuto esordire. La stessa sorte è avvenuta a Roberto Occhiuzzi che, subentrato a Pillon, non ha avuto modo di scendere in campo con la sua squadra.

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