Serie B, atto finale

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Di Redazione Metropolitan

Serie B, domani alle 15.00 tutte le gare dell’ultima giornata di campionato.

La 38a giornata darà tutti i suoi verdetti. Si fa cruciale quest’ultimo turno, tranne che per il Brescia, in festa da una settimana per la promozione, e per Carpi e Padova retrocesse nella scorsa giornata. Dopo aver visto la Champions League, abbiamo avuto prova che il Calcio non ha una logica, ed il campionato cadetto ne è la prova tanto quanto la coppa dalle grandi orecchie. Le gare si giocheranno tutte in contemporanea alle 15.00 per favorire il corretto svolgimento, qualora ce ne fosse bisogno.

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La festa del Brescia (Photo credits: Giuseppe Zanardelli/LaPresse)

Brescia – Benevento: il Brescia è in festa da una settimana e pensa già al mercato estivo. Sono tanti i nomi di giocatori che in questa settimana sono stati accostati al club di Cellino. Si è parlato poco della preparazione al match contro il Benevento, fondamentale per i campani, visto il pareggio con il Padova. Il Benevento è sereno al quarto posto, ma nell’ultimo turno ha sofferto e non poco. Battere in questo scontro diretto la regina della Serie B, significherebbe consolidare il posizionamento nella griglia, calcolo fondamentale per l’approccio e la preparazione ai play-off al via la settimana prossima.

Carpi – Venezia: retrocessa contro disperata, sentenze crudeli ma veritiere. Il Carpi, sconfitto nello scontro diretto con il Livorno, è in Serie C da una settimana. Il club emiliano, quest’anno, ha dimostrato la faccia opposta a quella che qualche anno fa festeggiava il sogno Serie A. Il Venezia lotta tra la vita e la morte: reduce dal pareggio casalingo con il Pescara, va al Cabassi per i tre punti, necessari per dare una scarica ad un elettroencefalogramma finora piatto.

Crotone – Ascoli: i calabresi sono ad un passo dalla salvezza, mentre l’Ascoli ha superato il pensiero play-off. Sono come due studenti consapevoli di non avere una pagella entusiasmante ma essenziale per passar l’anno senza insufficienze.

Hellas Verona – Foggia: Aglietti è stato chiamato per salvare il salvabile e questa gara è l’ultima spiaggia. Rischia di non andare ai play-off qualora: perde e la Cremonese non perde con più di 5 goal, visto che lo scontro diretto è in parità. Pareggia e allo stesso tempo Cremonese e Cittadella vincono o pareggiano; vince e contemporaneamente il Pescara pareggia, Spezia, Cremonese e Cittadella vincono. Sconfitto perentoriamente dal Cittadella, l’Hellas in questa stagione è parso una mina vagante, e deve stare molto attento al Foggia, che è determinato a mantenere la categoria. I diavoli sono diavoli veri e propri: sembra che il sangue ribolla nelle vene dei giocatori di Grassadonia, che nelle ultime uscite non hanno guardato in faccia nessuno, dimostrando che hanno benzina necessaria per giocarsi i play-out per rimanere in Serie B.

Lecce – Spezia: il Lecce o vince o vince. Battere lo Spezia è l’obiettivo. I liguri sono a loro volta motivati per la questione griglia play-off. Liverani ed i suoi sanno quindi di non poter fallire il match point. I pugliesi avranno il vantaggio di arrivare più riposati rispetto agli avversari, non avendo giocato la 37a giornata, rispettando il turno di riposo. Probabilmente l’aspetto mentale è quello sul quale Liverani ha lavorato in tutti questi giorni di sostanziale importanza. La concentrazione ed il focus sull’obiettivo saranno stati il mantra del tecnico romano. Il Lecce sa che il destino è nelle proprie mani, e gettarlo al vento sarebbe un vero peccato.

Padova – Livorno: il Livorno c’è ed è vivo. I toscani hanno dimostrato di non mollare di un centimetro. Anzi, hanno raggiunto la Salernitana a quota 38, che se ne stava beata convinta di aver finito serenamente il campionato. Ma, come accennato, se la Champions League ha mostrato che nel calcio tutto è possibile, vedi i ribaltamenti dei risultati, in questa Serie B ancor di più. Il Livorno affronta il Padova già retrocesso, ma con una propria dignità. Senza il suo capitano Diamanti, fuori per squalifica, ma con un ritrovato Giannetti, e con un orecchio agli altri campi, può sognare la permanenza in Serie B.

Palermo – Cittadella: i rosanero con una nuova proprietà (Arkus Network) devono scacciare via ogni brutto pensiero e riprendersi ciò che l’anno scorso si sono visti sfuggire. Ad un punto dal Lecce, devono battere il Cittadella che sembra aver recuperato le energie per l’ultima tranche. I veneti hanno da fare anche loro i calcoli del caso. Avendo a favore lo scontro diretto con il Pescara, rischiano i play-off se perdono o pareggiano questo match, e l’Hellas vince; arrivano a pari punti sia con Cremonese che con l’Hellas Verona, avendo a sfavore gli scontri diretti. Le gambe dovranno essere ben salde ed il sangue freddo. La lotta tra i siciliani ed i salentini per il premio più ambito verrà vinta da chi riuscirà a mantenere salde queste due prerogative. Delio Rossi sa che devono a loro stessi questa vittoria ed al loro orgoglio.

Perugia – Cremonese: è la partita del dentro o fuori. Gli umbri sembrano spenti, svuotati, senza la loro luce guida Verre, non in ottima forma in questo finale di stagione. Hanno perso tutta la loro forza e sono scivolati fuori dalla griglia play-off. Infatti non li giocherebbero se: perdono o pareggiano, o se l’Hellas Verona vincesse o pareggiasse. I ragazzi di Nesta hanno a favore solo lo scontro diretto con il Cittadella, avendo perso sia contro l’Hellas sia contro gli uomini di Rastelli.

La Cremonese, in sordina, ne ha approfittato e va a Perugia per tenersi stretto l’ultimo posto in griglia. Rischia di veder sfumare questo sogno se: perde o pareggia, e l’Hellas Verona vince. Gli scontri diretti a favore sono quelli giocati con Cittadella e Perugia, a sfavore contro il Pescara, ed infine in parità le gare contro Spezia ed Hellas Verona. In questa settimana i grigiorossi hanno fatto capire che godono di ottima salute, e che lo spogliatoio è con l’umore a palla, vedi i video girati da Soddimo e Mogos. Si percepisce il divertimento, e si sa che quando questo elemento entra in circolo in una squadra, questa gira con altri ritmi. L’entusiasmo è quello da festa di compleanno ben riuscita, dove si aspetta solo la torta al cioccolato.

Pescara – Salernitana: gli abruzzesi ospitano la Salernitana, che senza rendersi conto si ritrova inglobata nel gruppo in fondo. Il ritorno in extremis, per l’ultima giornata, di Menichini sulla panchina campana, dovrebbe essere il classico scossone emotivo. I campani hanno cantato vittoria troppo presto, sottovalutando in modo anche presuntuoso le avversarie. Contro il Pescara, tendenzialmente tranquillo del suo quinto posto, dovranno fare la gara della vita, tenendo ben dritte le antenne sui risultati di Livorno e Foggia.