I ribaltoni e gli esiti inaspettati sono sempre affascinanti sul campo, al di fuori in genere servono per lo più per generare caos. Questo, senza troppi giri di parole, è ciò che sta succedendo in Serie B perché ieri sera il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il ricorso del Perugia contro il Lecco e ha riammesso il grifone nel campionato cadetto. La storia non finirà qui perché il 2 agosto ci sarà la decisione del TAR. Sta di fatto che da questa vicenda continuano ad uscirne sconfitti tutti quanti e l’ipotesi di una B a 21 squadre potrebbe non essere così remota.

Serie B: accolto il ricorso del Perugia, il Lecco ricorre al TAR

(Credit foto – pagina Facebook AC Perugia)

Le uniche certezze che sembrano arrivare da questo continuo tira e molla sono due: sia per il Perugia che per il Lecco sta diventando estremamente difficile fare mercato e concentrarsi sulla prossima stagione; il campionato cadetto sembra inevitabilmente destinato a veder slittare il suo inizio. Ieri il Collegio di Garanzia del Coni si è espresso su tutti i ricorsi, accogliendo di fatto quello del Perugia che ad oggi dovrebbe essere ripescato in B qualora venisse accettata dal Consiglio Federale la domanda di iscrizione. Se le cose non dovessero cambiare dunque il Lecco sarebbe condannato alla Serie D. In ballo al momento c’è però un’altra data ed è quella del 2 Agosto, quando ad esprimersi sarà il TAR a cui i blucelesti si sono appellati.

Tra le possibili decisioni dunque potrebbe prendere vigore anche quella di allargare la Serie B a 21 squadre per questa stagione. In questo caso però diventerebbe inevitabile lo slittamento dell’inizio del campionato e sarebbe da rifare anche il calendario. A prescindere da come andrà a finire, si configura un pasticcio figlio di un industria che, giorno per giorno, si sta rivelando fragile come un castello di carte e sempre meno sostenibile da un punto di vista economico.

Maria Laura Scifo

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