Calcio

Serie B, Salernitana ad un passo dal sogno chiamato Serie A

La Salernitana di Fabrizio Castori gioca gli ultimi minuti di questo campionato di Serie B con un unico, grande, imperativo: battere il già retrocesso Pescara per ufficializzare, a distanza di tantissimi anni, il ritorno in Serie A. Sono due, attualmente, i punti di vantaggio dei campani sul Monza che dovrà appellarsi al Delfino per sorpassare i rivali all’ultima curva.

È qui la festa? Nonostante le scene di piazza della penultima giornata, ancora no. La Salernitana è concentrata sull’ultimo, stanco, sforzo che le consentirebbe di approdare nell’Olimpo della massima serie. Contro i campani, che giocheranno questo ultimo match cadetto in trasferta, un Pescara dimesso, criticato e malconcio. La perfetta delle vittime sacrificali che, però, potrebbe riservare un moto d’orgoglio finale pericoloso da prevedere e combattere. Ma non basterà, certamente, soltanto l’orgoglio alla truppa abruzzese: la classifica, infatti, racconta una differenza abissale tra le squadre da Fabrizio Castori e Gianluca Grassadonia. Il popolo granata attende speranzoso il triplice fischio finale, dopo tanto tempo, ad esplodere di felicità.

Un campionato d’alta quota per la Salernitana

L’opinione pubblica si è affrettata, anche giustamente, ad esaltare il grande campionato dell’Empoli di Alessio Dionisi capace di staccare il pass della promozione (e dalla vittoria del campionato) prima dell’ultima giornata. Ma la Salernitana di Fabrizio Castori, per ora, dista soltanto quattro lunghezze dalla schiacciasassi toscana. Un distacco esiguo che certifica l’enorme campionato svolto a Salerno. Sono 64 le lunghezze accumulate dai granata in 37 partite del torneo di Serie B: diciotto vittorie, dodici pareggi e sette sconfitte fin qui.

Una stagione (quasi) perfetta che ha portato i campani a giocarsi l’accesso alla massima serie negli ultimi novanta minuti del torneo cadetto: il Pescara, nella sua ultima apparizione in Serie B, vorrà ben figurare lasciando un buon ricordo ai tifosi. I tre punti, questione di motivazione, sono più importanti per i granata che in questa 38a giornata vorranno brindare definitivamente alla conquista del sogno chiamato Serie A. Soltanto a massima serie raggiunta, la società si focalizzerà sul prossimo, necessario, step: cosa deciderà Claudio Lotito? Il presidente della Lazio non può possedere due formazioni nello stesso campionato.

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