La Serie D è pronta a partire. Proviamo a capire nei diversi gironi, chi ha le carte in regola per tentare il salto di categoria, ben sapendo che i pronostici, come diciamo sempre, sono fatti per essere smentiti…

Girone A – Corsa a quattro per la Serie C

Il primo girone della Serie D ospita, fra le altre, la retrocessa Gozzano, che approccia il campionato con un organico, comunque, di ottimo livello per la categoria. Dovendo immaginare un nome per la corsa alla promozione, non si può che partire dai rossoblu.

Sulla loro strada, tuttavia, gli uomini di mister Antonio Soda, dovranno vedersela con diverse formazioni agguerrite. Tra le più convincenti, ci sono il Legnano (lo scorso anno secondo alle spalle della Pro Sesto) e la Caronnese, altro club storico che ha diverse frecce al suo arco da scagliare. Un occhio, infine, va anche dato al Città di Varese, la cui voglia di rientrare nel calcio professionistico è forte, e che può ancora centrare colpi interessanti in questo finale di calciomercato.

Girone B – Seregno una spanna davanti a tutti

Il presidente Erba, durante questa estate, ha davvero fatto le cose in grande. La squadra che ha allestito ha tutte le carte in regola per puntare al salto di categoria. Intorno a sé, del resto, il Seregno non ha altre grandi “corrazzate”, benché un trittico di formazioni che possono dare fastidio ci sono

Il Desenzano Calvina, piuttosto che i bianconeri del Fanfulla o la Virtus Ciseranobergamo, si contraddistinguono per rose ben calibrate per la categoria. La Serie D, come noto, è il campionato dell’imprevedibilità così che la Tritium o lo Scanzorosciate, potrebbero vestire i panni degli outsiders.

Girone C – Sarà una battaglia continua

Il girone C della Serie D si presenta davvero molto interessante e non è difficile capire come ogni domenica ci sarà da sudare per strappare la vittoria. L’Arzignano Valchiampo, in virtù del suo ricco organico, è la prima indiziata per la vittoria finale, ma il Trento, nell’anno del suo centenario, ha diversi assi nella manica da giocarsi e per salire tra i professionisti.

Non vanno dimenticate altre compagini, tuttavia, tra cui il Cjarlins Muzane o l’Union Clodiense, che in questa categoria possono diventare squadre molto insidiose. Forse per il Campodarsego sarà soltanto un anno di transizione, dopo la delusione estiva derivante dalla mancata iscrizione alla Serie C, ma si sbaglierebbe se si pensasse alla squadra affidata ad Alessandro Pontarollo, come ad un organico rinunciatario.

Girone D – Il Prato ci riprova

Lo scorso anno il Prato era inserito nel girone A ed alla fine del campionato (così come ha imposto il Covid-19), si vide superato per un solo punto dalla Lucchese, poi volata in Serie C. I toscani, questo è certo, vogliono riprovare a conquistare il professionismo, e carte alla mano, la squadra di mister Vincenzo Esposito può certamente considerarsi la favorita.

Le difficoltà, tuttavia, non mancheranno. Il quarto raggruppamento della Serie D, infatti, ospita il retrocesso Rimini, un’Aglianese molto competitiva, per non parlare del Forlì e (perché no) del Lentigione, che non scenderanno in campo per far sconti a nessuno. Il girone D, inoltre, ha altre buone squadre (Correggese, Seravezza Pozzi, Fiorenzuola), che già lo scorso anno, hanno mostrato una gran voglia di giocare un calcio anche bello da vedere.

Girone E – Il Siena vuole essere solo di passaggio

Il Siena, affidato ad Alberto Gilardino, con buona probabilità, avrà bisogno di un po’ di rodaggio, ma per valore assoluto non avrà difficoltà ad eccellere in questa categoria. Rimane da capire, tuttavia, se il gruppo saprà calarsi nella realtà della Serie D rapidamente, per affrontare le avversarie nel giusto modo.

Chi ricoprirà il ruolo di anti-Siena? Beh, le alternative non mancano. C’è la Pianese, che una speranza di essere ripescata in “C” ancora la nutre, ma c’è anche il Trastevere, che da anni, con continuità, fa bene in Serie D, oltre al Follonica Gavorrano, che quest’anno si presenta ai nastri di partenza con un organico più interessante dell’ultima stagione.

Flaminia ed Ostia Mare, infine, sono sufficientemente ambiziose (e preparate) per assestare colpi pericolosi, anche se nell’insieme, in diversi le indicano “solo” come buone outsiders.

Girone F – Tre nomi per la vittoria finale

In questo girone troviamo almeno tre formazioni che possono regalarci un campionato davvero divertente. Partiamo dal Campobasso di mister Mirko Cudini, che tra i nomi che è riuscito a legare alla propria rosa, spicca quello di Ferdinando Sforzi, lo scorso anno protagonista con il Palermo nel girone H.

Molto interessante, tuttavia, si presenta anche il Pineto, lo scorso anno finito in quinta posizione, nello stesso raggruppamento. C’è poi la Recanatese guidata da mister Federico Giampaolo, che ha saputo trattenere diversi pilastro dello scorso anno (Pezzotti e Pera su tutti), ma ha anche trovato la forza di aggiungere altre pedine piuttosto importanti per la categoria, come l’ex-Catania Liguori o l’ex-Gubbio Sbaffo.

L’Atletico Terme Fiuggi, il San Nicolò Notaresco e la neonata Cynthiaalbalonga, inoltre, sono squadre che possono rendere questo girone, nell’insieme equilibrato, ancora più movimentato, e che ospita, giusto ricordarlo, anche il retrocesso Rieti.

Girone G – Diversi i nomi per la prima posizione

Il girone G della Serie D, ne siamo certi, farà davvero divertire tifosi ed osservatori. Se da una parte il Sassari Lattedolce ha condotto operazioni di mercato di alto livello considerato la categoria, dall’altra si ritrova comunque davanti avversarie molto temibile.

Chi sono? Presto detto: Latina, Monterosi, Torres e Savoia. I pontini hanno reclutato il tecnico ex-Ostia Mare, Raffaele Scudieri, i viterbesi del Monterosi si presentano al via con il dente avvelenato, visto il finale di stagione che nell’ultimo campionato li ha visti cedere alla fine il passo al Grosseto, e sempre temibili vanno considerati gli organici messi insieme dalla Torres e dal Savoia.

Tanta carne al fuoco, insomma, buona per trascorrere una stagione che di certo non annoierà

Girone H – AZ Picerno e Casarano su tutte

L’AZ Picerno si ritrova in Serie D, dopo le note vicende che lo hanno visto coinvolto (insieme al Bitonto) in un caso di combine sportiva. I rossoblu, che tuttavia sperano ancora di essere ripescate in terza serie, possono certamente rivelarsi il gruppo da battere in questa stagione, ma se non fossero loro a prendersi la prima posizione, il nome al quale in molti pensano è quello del Casarano.

La formazione che sarà guidata dalla panchina da mister Vincenzo Feola, può tranquillamente essere definita una vera e propria corrazzata, che può strappare il pass per la serie superiore con una certa tranquillità.

Al di là di questi due nomi, del resto, sono poche le alternative. Taranto, Fidelis Andria, Bitonto, Sorrento, o l’ambizioso Lavello, possono far bene, ma in chiave promozione, i primi due nomi sono da ritenersi i più credibili.

Girone I – Sarà scontro tra Messina ed Acireale

Nell’ultimo campionato di Serie D, da questo girone, a spiccare il volo verso la Serie C, fu il Palermo. Un anno dopo i nomi che con maggiore probabilità vedremo in testa alla classifica a fine anno, sono quelli delle due formazioni di Messina (FC Messina ed ACR Messina) e dell’Acireale. I ragionamenti che in questa fase della stagione riguardano la promozione, non possono che partire da questo trittico di formazioni.

Se non fossero loro a conquistare il passaggio verso i professionisti, allora ci si aspetterebbe qualche exploit sportivo da parte dei lucani della Gelbison, oppure firmati dal Licata, sino ad arrivare al Castrovillari o al retrocesso Rende. Ipotesi, s’intende, solo ipotesi, perché le prime tre compagini sono ampiamente sopra la media del girone.

Ora che anche i pronostici ci sono, auguriamo a tutti il migliore dei campionati, perché crediamo che dopo le durezze imposte dall’epidemia, sia arrivato il momento di tornare a tifare i colori che si amano, sia pure in modo responsabile e civile.

(Photo credit in evidenza: APC Chions)

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