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Shadow of the Colossus, presto su PS Plus

Shadow of the Colossus sarà disponibile a marzo con Playstation Plus, il servizio di abbonamento della console Sony, come già sappiamo.
Il remake del famoso gioco inizialmente ideato per PlayStation 2 sarà, infatti, finalmente gratuito per il mese di marzo, affinché in molti possano provarlo.

Shadow of the Colossus è un gioco sviluppato dal Team Ico e inizialmente pubblicato per PlayStation 2 nel lontano 2005, riedito poi sia per PlayStation 3 che per PlayStation 4.
Ma vediamo insieme perché vale la pena giocare questo titolo.

Shadow of the Colossus - Photo credit: web
Shadow of the Colossus – Photo credit: Web

La trama

Senza fare eccessivi spoiler, nel gioco impersoniamo Wander, un ragazzo che, per mezzo del suo cavallo, arriva a un tempio che si trova in una landa vasta e desolata.
Entrato nel tempio, il ragazzo posa su un altare di pietra illuminato dalla luce una fanciulla senza vita, che ha portato a cavallo con sé per tutto il viaggio.
Wander si ritroverà poi a parlare con un’entità chiamata Dormin, che si dice possa ridare vita ai morti.
L’obiettivo del ragazzo, dunque, è quello di riportare in vita la giovane fanciulla, e potrà farlo solamente seguendo le istruzioni di Dormin, che ordina a Wander di distruggere i 16 colossi sparsi per la valle, incarnazione degli idoli raffigurati nel tempio in cui si trova, azione possibile solo per mezzo della spada antica, oggetto che il ragazzo possiede già dall’inizio del gioco.
Più di questo non posso dirvi, non solo per evitare spoiler, ma anche perché la trama è, a mio parere, la parte più affascinante del gioco e vale la pena scoprirla e interpretarla giocando, poco per volta.

Gameplay

Il gameplay non è sicuramente tra i più complessi mai ideati. Le parti più interattive sono, ovviamente, le battaglie con i colossi. Questi, a prima impressione, possono sembrare più ostici di quello che in realtà sono. Dopo pochi minuti scoprirete, infatti, che ogni colosso ha dei suoi punti deboli da colpire per mettere fine alla sua vita e che esiste un modo ben preciso per raggiungerli.
Ma, come ho spiegato prima, la parte più importante e poetica del gioco è indubbiamente la trama. Anche nelle battaglie con i colossi è, infatti, importante la scarica di emozioni che queste lasciano nel giocatore. Dopo qualche scontro vi troverete a non capire bene per quale motivo state combattendo queste figure, dato che, in realtà, saranno loro ad essere spaventate da voi e vi attaccheranno per difesa.
Non saranno, infatti, il tipico nemico contro il quale tirare i peggiori insulti, bensì un semplice step da superare (anche a malincuore a volte), necessario per andare avanti con la trama

Grafica

La grafica è sicuramente una delle punte di diamante di questo titolo PlayStation.
Migliorata, ovviamente, rispetto alla versione PlayStation 2 (anche se era già spettacolare per l’epoca), nel gioco è addirittura possibile sbloccare dei contenuti extra in cui saranno paragonate alcune ambientazioni delle due versioni.
La pioggia, la nebbia, ombre e luci, l’atmosfera quasi onirica della natura vengono rese perfettamente da questa grafica impeccabile, che rende ogni scena ancora più poetica e commovente.
Ma lascio direttamente un video di confronto fra le varie versioni perché la grafica parla da sé.

Video realizzato da Game Intros & Finales

Colonna sonora

Impossibile non nominare la magnifica colonna sonora di questo videogioco.
Epica e onirica al punto giusto, la soundtrack realizzata da Kow Otani è stata uno dei grandi fattori che ha contribuito al successo del titolo, tanto da portarlo ad essere nominato a svariati premi.
Ad oggi, la colonna sonora è stata incisa su CD e distribuita unicamente in Giappone, rinominata Roar of the Earth.

Quindi, perché ne vale la pena?

Shadow of the Colossus è un gioco che lascia un messaggio potentissimo, ti emoziona e ti rimane dentro per tutta la vita.
Ogni aspetto di questo titolo contribuisce all’epicità e alla poeticità del risultato finale.
Questo gioco è un’esperienza emozionante, le atmosfere oniriche unite alla colonna sonora mozzafiato aiutano a immergersi completamente nel mondo di Wander.
Un titolo consigliatissimo a chiunque abbia voglia di staccare la testa dalla vita di tutti i giorni e perdersi per un po’ nella magnifica radura del gioco.

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.

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