Cultura

Shoah, libri: cinque letture per spiegare il tema dell’Olocausto ai bambini

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Shoah: un termine che, a distanza di anni, fa ancora tremare dalla rabbia e dalla tristezza. Solo due giorni fa, il 27 gennaio, si è commemorato come ogni anno, il Giorno della Memoria. Nel nuovo appuntamento della rubrica Letteratura per l’Infanzia alcuni libri adatti per far comprendere, ai più piccoli, questa orribile pagina di storia.

Shoah: letture che insegnano fin da piccoli a non dimenticare mai quello che è stato

Parlare di Olocausto, antisemitismo, campi di concentramento e Shoah a bambini e ragazzi non è mai semplice. E’ fondamentale, però, che gli adulti sensibilizzino fin dalla più tenera età a queste tematiche: educare un bambino al passato affrontando anche e, soprattutto, questi argomenti oggettivamente tortuosi è un obbligo morale. La letteratura per l’infanzia, con le sue allegorie e la sua dimensione metaforica aiuta, sicuramente, a trovare le parole adatte laddove si faccia fatica ad affrontare un discorso così complicato. In questo nuovo numero della rubrica, è doveroso trattare la Giornata della Memoria anche dal punto di vista del mondo infantile. I bambini di oggi, un giorno, saranno adulti: di seguito, quindi, cinque libri che trattano proprio il tema della Shoah rapportato al mondo dei più piccoli.

Ho sognato la cioccolata per anni di Trudi Birger

Un libro che è una cruda testimonianza sulla Shoah. Ho sognato la cioccolata per anni è un testo di Trudi Birger, edito per la collana Battello a Vapore. Trudi è una ragazza di sedici anni quando, insieme alla madre, sperimenta l’atroce esperienza della deportazione in un campo. Il campo di concentramento in cui si trova la ragazza è Stutthof. Come ogni campo di concentramento, la dignità e la natura umana sono annientate nel proprio intimo. Trudi, però, non demorde: non si arrende e si aggrappa ai propri sogni nonostante la morte intorno, il freddo e la fame. Un’autobiografia che insegna a sconfiggere quella crudeltà umana che vuole far sopperire i propri simili; il tutto grazie alla forza di volontà.


Il Giorno della Memoria raccontato ai miei nipoti di Lia Levi

In questo libro edito Piemme, la giornalista Lia Levi racconta il significato del Giorno della Memoria attraverso date storiche, interrogativi, curiosità e riflessioni. A partire dal 27 gennaio 1945, Lia Levi ripercorre la sua infanzia segnata dal fenomeno delle Leggi razziali e dall’occupazione nazista. La particolarità del testo è che la Levi procede in questo racconto autobiografico rivolgendosi ai giovani lettori. Nel corso degli anni, infatti, numerose sono state le visite nelle diverse scuole italiane, da parte della giornalista, per portare la propria testimonianza; altrettanto copiose, le domande che i ragazzi le ponevano. Un altro testo di Lia Levi che segue il filone del libro qui in analisi è Che cos’è l’antisemitismo edito per la collana Battello a Vapore.

Stelle di Cannella di Helga Schneider

Stelle di Cannella, edito Salani, è una storia che intreccia il mondo felino alla vicenda umana e che vede la Shoah e le sue conseguenze protagoniste. Inverno, 1932. Si avvicina il periodo natalizio, come ogni anno, fra la spensieratezza dei bambini e la neve a far da sfondo. David è il figlio del giornalista Jakoob Korsakov. Fritz è il figlio del poliziotto Rauch. I due sono compagni di banco alla scuola elementare, nonché molto amici. Persino i gatti dei due bambini sono ormai diventati, fra loro, compagni di giochi.

Shoah, libri - Photo Credits: mammamogliedonna.it
Shoah, libri – Photo Credits: mammamogliedonna.it

Un libro sicuramente diverso, dalle atmosfere cupe e più realiste: è la storia della vita quotidiana di un piccolo paese tedesco degli anni ’30 che, con l’avvento di Hitler e del nazismo, si trasforma. Chi prima conviveva pacificamente è ora un nemico: lo sdegno, l’ostilità e l’indifferenza nei confronti degli ebrei. Un libro in cui si sottolinea il vortice di odio e cattiveria di quegli anni, la follia umana e lo stupido fanatismo. Una lettura per ragazzi diversa dal solito.

Fino a quando la mia stella brillerà di Liliana Segre

Una sera, alla piccola Liliana, vien detto che non potrà più frequentare la scuola come di consuetudine. La motivazione è una: Liliana è ebrea. A quei tempi però, non sapeva neanche cosa significasse esserlo. Il mondo infantile si sgretola: i giochi, la felicità domestica, il tempo passato con suo padre diventano un ricordo nebuloso. Dapprima, Liliana è emarginata; questa è la prima tragica conseguenza del fenomeno della Shoah che, di lì a poco, avrebbe intaccato ogni cosa. Successivamente, si ritrova senza una casa, in fuga, arresta e deportata ad Auschwitz. E’ il 30 gennaio 1944 quando parte dal binario 21 della stazione Centrale di Milano: Liliana ha solo tredici anni. Sarà l’unica bambina di quel treno a ritornare indietro. Liliana Segre racconta come ogni sera, nonostante le sofferenze dei lager, cercasse in cielo una stella, la sua, ripetendosi: ”Finché io sarò viva tu continuerai a brillare”. La testimonianza di una delle ultime sopravvissute raccontata in un libro per ragazzi edito Pickwick.

L’albero della memoria. La Shoah raccontata ai bambini di Anna e Michele Sarfatti

Un libro edito Mondadori in cui si racconta la storia di Samuele Finzi e la sua famiglia. La città che fa da sfondo alla narrazione è Firenze dove, i Finzi, conducono una vita tranquilla seguendo i precetti del loro credo ebraico. Nel giardino di casa è situato un antico olivo: nella cavità dell’albero vetusto, il piccolo Sami depone i suoi tesori più preziosi. La vita di Samuel e della sua famiglia cambia per sempre con l’entrata in vigore delle leggi razziali. I genitori sono costretti ad abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici. Gli zii tentano la fuga e le persecuzioni si fanno più intense di volta in volta. Dopo l’8 settembre 1943 i Finzi iniziano la loro esperienza da clandestini. Sami sarà nascosto in collina presso i nonni di un’amica. I genitori subiranno l’arresto, i tesori del bambino resteranno sospesi nel vecchio olivo, simbolo importante poiché è l’albero a farsi carico della memoria della famiglia Finzi, costretta a lasciare quei luoghi a loro cari.

Stella Grillo

Foto in copertina: Shoah, libri – Photo Credits: culturacrema.it

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino

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