Parte oggi la 68esima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino che punta, anche quest’anno, ad essere la principale competizione avanguardistica della settima arte. Dal 15 al 25 Febbraio vedremo un caleidoscopio di visioni da ogni parte del globo. Dalla Norvegia al Paraguay passando dalle Filippine al Canada con un unico protagonista come guida spirituale. Il Cinema.
La kermesse inizia col botto ponendo come film d’apertura il nuovo lungometraggio d’animazione di Wes Anderson, Isle of Dogs, che vedrà come doppiatori d’eccezione star del calibro di Bryan Cranston, Edward Norton, Liev Schreiber, Greta Gerwig, Tilda Swinton, Scarlett Johansson, Bill Murray, Frances McDormann e Harvey Keitel.
Altre visioni imperdibili sono Season of the Evil di Lav Diaz (Leone d’Oro a Venezia nel 2016) che ci presenterà una musical non convenzionale a tinte rock. Don’t worry, He won’t get far on foot di Gus Van Sant con Joaquin Phoenix che interpreterà il genio fumettista John Callahan. Unsane di Steven Soderbergh che continua la sua analisi della mente umana. 7 days in Entebbe di Josè Padilha con Rosamund Pike, Eva di Benoit Jacquot con Isabelle Huppert e Damsel di David e Nathan Zellner con Robert Pattinson e Mia Wasikowska. Altri appuntamenti da non perdere sono il primo film da regista di Rupert Everett e il documentario di Murray Cummings sulla figura del cantautore Ed Shereen.
L’Italia è in concorso con il film Figlia mia di Laura Bispuri che vede Valeria Golino e Alba Rohrwacher contendersi l’amore di una bambina. Le due donne sono rispettivamente madre adottiva e madre naturale. Ben 4 donne alla regia, solo nelle competizione ufficiale. Berlino si dimostra a passo con i tempi nella lotta al rispetto della donna e più in generale ad ogni minoranza infatti quest’anno particolare interesse verrà dato alla sezione Panorama. Quest’ultima è la competizione dedicata principalmente a film di genere LGBTQ o comunque è la selezione che più si occupa di gruppi in difficoltà sociali. Si parte oggi, in questa categoria, con River’s Edge del Giapponese Isao Yukisada.
Detto questo ci vediamo tra due giorni per il primo di 5 report sul Festival.
Buon Cinema!




