Calcio

Sibilia costretto alle dimissioni? Altri possibili problemi per la Serie D

Sibilia potrebbe lasciare la presidenza della Lega Nazionale Dilettanti, dopo un esposto presentato dal Codacons all’Anac. A scriverlo è il Giornale.it. Sotto accusa il doppio ruolo del dirigente sportivo, anche deputato parlamentare.

L’esposto del Codacons e l’incompatibilità

A scuotere il palazzo della Lega Nazionale Dilettanti (e non solo), è la notizia riportata dal Giornale.it, secondo la quale il Codacons avrebbe presentato un ricorso all’ANAC (Associazione Nazionale Anti Corruzione), ritenendo inconciliabili le posizioni di parlamentare e quello di presidente della Lega Nazionale. Sotto la lente d’ingrandimento, ovviamente, c’è Cosimo Sibilia.

Gli incarichi di Sibilia, peraltro, sarebbero anche di più. Il dirigente, infatti, occupa sia la carica di vice presidente vicario della FIGC, oltre a quella di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Federcalcio srl.

Secondo la ricostruzione fatta dal Giornale.it sull’attività del Codacons, tali cariche sarebbero in contrasto con l’articolo 2 della Legge n° 60 del 13 febbraio 1953. Secondo tale norma, infatti: “[omissis]… i membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco o revisore, direttore generale o centrale, consulente legale o amministrativo con prestazioni di carattere permanente, in associazioni o enti che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o della pubblica Amministrazione, o ai quali lo Stato contribuisca in via ordinaria, direttamente o indirettamente”.

Cosa può accadere adesso

L’esposto presentato dal Codacons, da solo, non è sufficiente per costringere Cosimo Sibilia alle dimissioni e del resto, per quanto pubblicato dalla testata giornalistica, nel testo inviato all’ANAC, si parlerebbe di “presunta incompatibilità” tra la carica di parlamentare e quelle di altra natura ricoperte dal numero uno della Lega Nazionale Dilettanti. Tuttavia, se l’ANAC confermasse l’incompatibilità, la Serie D subirebbe un ulteriore colpo, dopo le tante difficoltà imposte dall’epidemia da Covid-19.

Il Codacons, inoltre, già il 2 novembre aveva attenzionato il mondo dello sport dilettantistico, lanciando sul proprio portale un’iniziativa rivolta sia alle Società sportive che agli atleti. In questo caso, il Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’Ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, si era fatta portatrice degli interessi degli eventuali aderenti, puntando al recupero delle somme versate dagli stessi per i propri campionati, bloccati, come noto, dal DPCM del 24 ottobre scorso.

Autore: Adriano Fiorini

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