Venerdì il trapper italiano Simba La Rue è stato arrestato a Barcellona, in Spagna, da cui verrà riportato in Italia per scontare una pena cumulativa di oltre otto anni per due condanne: la prima a tre anni e nove mesi per violenze e aggressioni compiute nell’estate del 2022 durante uno scontro tra gruppi di trapper, e la seconda a quattro anni e sei mesi per reati connessi a una rissa avvenuta nella stessa estate.
“Non era latitante, era a Barcellona per lavoro“, ha spiegato il suo legale, Niccolò Vecchioni, chiarendo di non aver ancora ricevuto il provvedimento sul cumulo pene e sull’esecuzione. Dopo la prima condanna definitiva, Simba La Rue aveva ottenuto un differimento pena per motivi di salute, perché ha da tempo ormai problemi ad una gamba.
Subì, infatti, un agguato: era stato accoltellato proprio nell’ambito della “faida” con altri trapper. Quando è arrivata, però, anche la seconda condanna definitiva, l’11 marzo scorso, era ormai scontato che Mohamed Lamine Saida, quasi 23 anni, sarebbe finito in carcere per scontare le pene definitive. E oggi è stato bloccato in Spagna. Baby Gang, invece, ossia Zaccaria Mouhib, con centinaia di migliaia di follower, ai vertici delle classifiche ma anche protagonista delle cronache giudiziarie negli ultimi anni assieme a Simba, sempre a marzo ha avuto una condanna definitiva per il caso della sparatoria a 2 anni 9 mesi e 10 giorni. Potrà, però, chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali.
Simba La Rue ha 22 anni e il suo nome anagrafico è Mohamed Lamine Saida. Dopo la prima condanna aveva ottenuto un differimento della pena per motivi di salute. La seconda condanna è stata confermata in Corte di Cassazione, il tribunale competente per l’ultimo grado di giudizio, il mese scorso.





