Sofia Goggia, in un’intervista a Di Più aveva detto: “Non ho detto che sono single. Ho solo detto che in questo momento della mia vita farei fatica a gestire una relazione stabile”. Quando poi si erano alimentati i rumors su una relazione tra lei e il giornalista di La7, la Fagnani, avendo Giletti in studio aveva chiesto: «Possiamo dire che è in pista?» e lui aveva risposto: “Mi faccia vivere dei giardini privati e coltivati” definendosi innamorato: “anche delle nevi e delle montagne”.
Insomma si credeva che i due stessero insieme ma la sciatrice ha smentito tutto: “Stiamo parlando del niente di niente” ha chiarito in un’intervista a Oggi a proposito proprio del presunto flirt, “Aggiungo una cosa: credo fermamente che quando una persona parla di te, non qualifica te ma definisce molto più sé stessa. Punto”.

Tanto era bastato per alimentare il sospetto che fosse proprio lei la persona di cui il giornalista di La7 aveva parlato nell’intervista a Belve.
“Possiamo dire che è in pista?” era stata la domanda di Francesca Fagnani sulla misteriosa compagna di Giletti. “Mi faccia vivere dei giardini privati e coltivati”, la risposta criptica di lui che si era detto innamorato “anche delle nevi e delle montagne”. Per chi già sospettava che tra lui e Goggia potesse esserci qualcosa, quello era stato il dettaglio di una piccola conferma su cui, però, adesso, la campionessa 30enne ha smentito ogni illazione. “Stiamo parlando del niente di niente” ha chiarito in un’intervista a Oggi a proposito proprio del presunto flirt con Massimo Giletti: “Aggiungo una cosa: credo fermamente che quando una persona parla di te non qualifica te ma definisce molto più sé stessa. Punto”. Una risposta netta e chiara la sua, che non dà adito alcuno a ulteriori dubbi.
Quella della Goggia è una storia di talento, dedizione e passione: “Da bambina, in sci club, ci fecero compilare una scheda motivazionale in cui ci chiedevano quale fosse il nostro obiettivo: scrissi ‘vincere le olimpiadi di discesa libera’, qualche anno dopo ci sono riuscita”. Grande l’attaccamento alla sua città natale: “Sul casco ho il profilo della skyline di Bergamo: bisogna sapere dove si vuole andare ma non bisogna mai dimenticarsi da dove si viene. I bergamaschi hanno una marcia in più”.





