Calcio

Spezia, la squadra giovane che punta in alto

Nel calcio puntare sui giovani è fondamentale per far crescere la squadra. Le giovani promesse sono degli azzardi, ma nel calcio vanno fatti per crescere e raggiungere grandi traguardi. E’ l’azzardo che Italiano ha fatto da inizio stagione con il suo Spezia, e che, sebbene all’inizio non convincesse, adesso sta portando i suoi frutti.

Una squadra giovane

Lo Spezia è la squadra con l’età media più bassa della Serie B tra i giocatori impiegati (con un’età media di 24,9 anni), e all’inizio del campionato molti di loro non si trovavano nel 4-3-3 di Italiano. L’inizio stagione bianconero è stato altalenante, e non ha mai convinto del tutto. Ma una volta trovata intesa tra i giocatori, lo Spezia è stato più che convincente ed ha tirato fuori una serie di risultati favorevoli. Nessuna sconfitta da metà novembre, solo pareggi e vittorie, fino ad un inizio 2020 degno di nota: 5 vittorie consecutive che hanno dato la speranza di raggiungere il secondo posto. Tutto positivo fino al recente pareggio di Trapani, seguito poi dalla sconfitta con Benevento e Juve Stabia. I liguri hanno riscontrato il problema di tutti coloro che affrontano Castori e Caserta: le condizioni e dimensioni del campo. Sono partite in cui gli uomini di Italiano commettono errori di gioventù, e non riescono ad approcciare la gara in un terreno così diverso dal solito. Sebbene lo Spezia vanti molti giocatori giovani, in alcune circostanze può essere un’arma a doppio taglio.

I gioielli di questo Spezia

Da chi partiamo? Per logica il primo deve essere Simone Scuffet, l’ex portiere dell’Udinese, che è sempre stato una promessa del calcio italiano. Il portiere classe ’96 più volte è stato fondamentale in questa stagione, e molti clean sheet bianconeri sono dovuti a lui. Fa passare il cattivo tempo agli attaccanti, che quando vedono una sua super parata non possono che demoralizzarsi. In difesa un altro classe ’96, che è nato in Uganda ma parla romano: Elio Capradossi. Ex Roma, nella capitale non ha mai trovato spazio, ed allo Spezia sta facendo vedere di cosa è capace. Non a caso tra le file giallorosse lo chiamavano “Il Juan africano”. E sempre per restare in tema, altri due ex Roma che fin qui stanno brillando: Federico e Matteo Ricci. I due fratelli gemelli classe ’94 mostrano una super intesa tra di loro, anche se hanno caratteristiche molto diverse: Matteo è un centrocampista mentre Federico è un’ala: in campo si trovano e mostrano un’intesa degna di due gemelli. Questi sono solo alcuni pezzi dello Spezia di Italiano, dei ragazzi straordinari che qualsiasi squadra di Serie B invidia.

Foto: acspezia.com

Seguici su Facebook e Twitter!

Adv

Related Articles

Back to top button