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Spiaggiate 270 balene in Australia, 90 morte

È una corsa contro il tempo quella dei soccorritori per salvare centinaia di balene spiaggiate in Tasmania: 90 sono morte e altre 180 rischiano la stessa fine se non saranno riportate in mare. L’insenatura di Macquarie Harbour sulla costa occidentale della Tasmania è nota per essere un punto caldo per lo spiaggiamento delle balene, ma si ritiene che questo evento sia il peggiore degli ultimi dieci anni, con il branco di 270 di balene sparpagliato su due banchi di sabbia e una spiaggia.

Il biologo marino di Parks and Wildlife Services, Kris Carlyon, ha spiegato che il salvataggio potrebbe richiedere un certo numero di giorni: “Non sappiamo quanto tempo ci vorrà. La fase di oggi sarà fondamentale per determinare cosa è possibile fare e poi dovremo affrontare altri fattori come il tempo e le maree. Proveremo un paio di cose, metteremo a galla diversi animali e valuteremo il comportamento. Quindi l’intera operazione dipende da come questi animali reagiscono una volta che hanno l’acqua sotto di loro e sono liberi di galleggiare”. 

 Carlyon ha detto che i soccorritori dovranno fare il triage degli animali, facendo galleggiare prima quelli con le migliori possibilità di sopravvivenza e nei luoghi di facile accesso, dato che molte balene sono finite in zone che le barche non possono raggiungere. Finora, ha spiegato il biologo, un terzo dei mammiferi sono già morti. 

Ma per fortuna le condizioni climatiche fresche e umide hanno dato agli altri una buona possibilità di sopravvivenza.

 “Queste sono balene pilota a pinne lunghe, sono una specie piuttosto robusta… Dato che sono bagnate, sono fresche, abbiamo un tempo davvero adatto, in realtà è piuttosto brutto là fuori per le persone a terra, ma per quanto riguarda le balene, è l’ideale”, ha detto. “Se le condizioni rimangono le stesse, possono sopravvivere per un bel po’ di giorni”.

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