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Splendor Duel, la recensione: un gioiello per domarli

Splendor Duel – Suvvia, chi è che non ha mai giocato o perlomeno conosce la pietra miliare dei Set Collection “Splendor”?
L’opera è datata 2014 a cura di Marc André che, per questa versione Duel, è stato affiancato dal noto Bruno Cathala (Abyss e Kingdomino). Inoltre, menzione d’onore all’artista italiano Davide Tosello.
Quindi, nel 2022 dopo 8 anni, possiamo finalmente intavolare anche questa versione per soli 2 giocatori che, per l’occasione, vede apportarsi delle modifiche e della aggiunte molto interessanti. Scopriamole insieme!

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Contenuto della confezione – PHC Emanuele Iuliano

Splendor Duel – Ambientazione e Contenuto

Anche questa volta siamo dei maestri gioiellieri, appartenenti ad una gilda, intenti a raccogliere gemme per la creazione di bellissimi ed unici monili per i potenti leader del Rinascimento. Ci affronteremo con un’unica gilda rivale, ma pare sia almeno brava quanto noi. Attenzione, perché gira voce della presenza di una gemma più preziosa delle altre: la rarissima perla rosa!

Come è giusto che sia, il contenuto di Splendor Duel si presenta all’interno di una portabilissima scatola rettangolare dalle piccole dimensioni. Il tema riprende gli stessi colori della versione classica, sfondo blu e cornice gialla; questa volta troviamo in copertina, però, due mani che sorreggono una corona. Al suo interno:

1 tessera Vittoria
67 carte Gioiello divise in 3 livelli
1 sacchetto
3 pergamene Privilegio
25 gettoni: 4 per ognuno dei 5 colori delle Gemme, 2 gettoni Perla e 3 gettoni Oro
1 tabellone
4 carte Reale.

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Tabellone – PHC Emanuele Iuliano

Splendor Duel – Come si gioca

Durante la preparazione, vanno mescolati separatamente i mazzi di carte gioiello in base al loro livello, per poi disporre a piramide le carte rivelate dalle rispettive pile.
In questa versione abbiamo l’importante ausilio del tabellone, che va posto sotto le carte. Su di esso vanno disposte, a caso e seguendo la spirale disegnata, le gemme prelevate dal sacchetto; fino a riempirlo completamente. Infine appaiono le carte Reali ed il primo giocatore prende 1 delle 3 Pergamene Privilegio.

Una partita a Splendor Duel dura fino a quando non viene soddisfatta 1 delle 3 condizioni di vittoria riportate sull’omonima tessera, ovvero: avere almeno 20 punti Prestigio, possedere almeno 10 Corone oppure avere almeno 10 punti Prestigio ma su carte dello stesso colore.

Ora torniamo al turno di gioco. Ogni rivale dovrà compiere una tra queste azioni:
Prendere fino a 3 gettoni
Prendere 1 gettone Oro e prenotare 1 carta Gioiello
Acquistare 1 carta Gioiello.

Riguardo la prima azione, potremo prelevare fino a 3 gemme, tranne l’Oro, solo se queste sono adiacenti (sia ortogonalmente che diagonalmente) in una linea continua. Se, così facendo, otteniamo 3 gemme dello stesso colore oppure 2 Perle, il nostro avversario otterrà una pergamena.

Un’altra opzione è quella di prendere un gettone Oro (questo è l’unico modo per ottenerlo) qualsiasi dal tabellone e prenotare una carta Gioiello tra quelle a faccia in su o dalla cima di uno dei mazzi, tenendola poi coperta. Se non vi sono gettoni Oro a disposizione, non è possibile compiere questa azione. Per di più, non è possibile avere più di 3 carte prenotate.

Infine, se abbiamo abbastanza gemme, possiamo decidere come alternativa di acquistare una delle carte Gioiello a disposizione, pagandone il costo richiesto.
Anche in Splendor Duel i gettoni Oro valgono come Jolly e le carte Gioiello contano come una gemma permanente nella nostra riserva, in base a ciò che è raffigurato su di esse in alto a destra.

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Carte Gioiello – PHC: Emanuele Iuliano

Capacità delle carte ed azioni facoltative

Una novità introdotta in questa versione è la “Capacità delle carte Gioiello”.
Alcune carte riportano, sotto il loro eventuale valore in punti Prestigio, un’icona Capacità. Ne esistono 5 e permettono di: effettuare immediatamente un altro turno, prendere una pergamena, prelevare dal tabellone un gettone dello steso colore della carta in questione, rubare una gemma o una Perla all’avversario ed infine, l’ultima capacità trasforma il colore della carta nello stesso di quelle dove essa viene sovrapposta.

Alcune carte Gioiello mostrano 1 o più corone. Quando ne avremo raccolte in totale 3, prima e 6 poi, avremo accesso gratuitamente ad una delle rispettive carte Reali disponibili.

Inoltre, è possibile svolgere anche una o entrambe le azioni facoltative: utilizzare pergamene, rifornire il tabellone.
La prima ci consente di prelevare una gemma a nostra scelta (anche la Perla) dal tabellone, per ogni pergamena spesa. Mentre, se scegliamo la seconda, permetteremo al nostro avversario di ottenere una pergamena Privilegio. Se le pergamene finiscono, vanno prelevate all’altro giocatore.

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Tessera Vittoria e carte Reali – PHC Emanuele Iuliano

Splendor Duel – Titoli di coda

Giudizio super positivo per questo titolo da duello. Ve lo sta dicendo un giocatore che storce il naso se non ci sono almeno 3 o 4 persone sedute al tavolo.
Splendor Duel è stato uno dei ricordi più piacevoli portati dal Lucca Comics in cui l’ho provato.
Nulla da invidiare al suo fratellone, anzi, presenta alcune chicche davvero molto interessanti come la presenza delle pergamene, le Capacità delle carte e l’aggiunta di una nuova risorsa rara; la perla.

Ambientazione: è chiaro che potrebbe esserci disegnato qualsiasi cosa sui gettoni, ma l’idea di gemme, gioielli e Rinascimento rende il tutto più soave e godibile.

Interazione: grazie alle pergamene e alla Capacità delle carte, c’è un po’ più di interazione rispetto alla versione base.

Alea: presente grazie al sacchetto e alle carte.

Difficoltà: assolutamente adatto a tutti e a tutte.

Componenti: ottimi, nulla da dire. Ho apprezzato maggiormente questo artista.

Meccanismi: semplici e di successo. Card development, chip collection ed anche un po’ di race.

Una gilda di gioiellieri contro l’altra, chi sarà quella più splendente?

Have a good game!

Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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