Come riporta il Guardian, Buckingham Palace non si opporrà ai piani di rimuovere Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione reale. Diverse fonti interne riferiscono che Re Carlo III non ostacolerà il Parlamento, se questo volesse eliminare del tutto l’ipotesi che l’ex principe Andrea possa mai salire al trono. Nel frattempo, la polizia ha confermato che la perquisizione della sua ex residenza a Windsor proseguirà nel fine settimana.
Mountbatten-Windsor, arrestato questa settimana con l’accusa di cattiva condotta in un ufficio pubblico e poi rilasciato, rimane l’ottavo in linea di successione al re. La sua posizione, almeno per il momento, rimane stabile, sebbene abbia perso tutti i suoi titoli reali e sia stato sollevato da qualsiasi incarico ufficiale. Il fermo è avvenuto dopo la pubblicazione di documenti che suggeriscono che l’ex royal abbia passato informazioni governative riservate a Jeffrey Epstein e ad altri contatti, mentre svolgeva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito.
Il governo britannico vuole l’ex principe Andrea lontano dal trono
Andrea è ancora ufficialmente un consigliere di Stato, un membro del gruppo di reali che potrebbe sostituire il re in caso di malattia o di trasferta all’estero. Rimuoverlo dalla linea di successione richiederebbe una nuova legislazione, che avrebbe bisogno del sostegno di parlamentari e pari, nonché l’assenso del re. I quattordici Paesi del Commonwealth, di cui il sovrano è capo di Stato, dovrebbero inoltre essere favorevoli all procedura.
I ministri hanno lasciato intendere che il governo avrebbe già informato il Palazzo Reale riguardo ai piani per una modifica della legge, al termine delle indagini. Luke Pollard, ministro della Difesa, ha confermato a BBC Radio 4 la collaborazione tra la corona e il governo. Il fine ultimo di entrambi, come ribadito, è impedire a Mountbatten-Windsor di “essere potenzialmente a un passo dal trono”.
Andrea è il primo membro della famiglia reale ad essere arrestato in oltre tre secoli e mezzo. L’ultimo era stato Carlo I, che fu fatto prigioniero dopo la sconfitta subita dalle forze parlamentari nella guerra civile inglese nel 1647. I giudici lo riconobbero colpevole di tradimento, e lo fecero giustiziare due anni dopo.
Federica Checchia





