Una nuova serie Star Wars dovrebbe approdare su Disney Plus e sarà tutta al femminile: tra fanservice, pinkwashing e rivedicazione, una prospettiva BRAVE GIRLS.

Secondo alcune voci da Variety, una nuova serie arriverà sulla piattaforma di streaming legale Disney + e sarà correllata all’universo della ormai celeberrima saga di Guerre Stellari.

Sul nuovo capitolo di Star Wars:

Sappiamo questa nuova serie sarà scritta da Leslye Headland, la creatrice della famosa serie Russian Doll, che ha spopolato su Netflix. I dettagli della trama sono attualmente nascosti, ma fonti vicine al progetto ci dicono che lo show avrà una trama focalizzata principalmente su personaggi femminili. D’altronde Leslye Headland ci ha dimostrato come sia ferrata nel trattare personaggi femminili forti.
Perciò, almeno per quel che sappiamo finora, è logico aspettarsi una protagonista femminile. Sto pensando LeiaRey o Jyn Erso. La Headland sarà la showrunner e la sceneggiatrice ma, non si sa ancora se dirigerà gli episodi di questo suo nuovo progetto su Disney Plus, come invece ha avuto modo di fare su Russian Doll.

Star Wars al femminile: sì o no?

La notizia è uscita poco dopo l’annuncio dello sviluppo della terza stagione di The Mandalorian. Come abbiamo già specificato sopra non siamo sicure delle notizie in merito a questa serie. Possiamo fare come sempre delle ipotesi. 

Che si tratti della serie incentrata su Ahsoka e Sabine? 
Oppure riguarderà qualche altro personaggio ed epoca?

Star Wars, le donne – fonte: google

Non possiamo saperlo. Ora l’unica cosa certa è: sarà tutta al femminile. Tuttavia, da femministe, sorge una domanda:

Ma è una cosa che serviva veramente alle donne?

Come già specificato quando ci fu il rumors sulla possibilità di un Gandalf “donna”, le lotte per la parità di genere dovrebbero incentrarsi su temi più concreti, più vicini alla vita delle donne piuttosto che sulle vicende di Hollywood.
In una situazione come quella attuale, dove impazziscono i centralini antiviolenza e le donne non riescono ad abortire se non con lunghi esodi clandestini, forse questa non è proprio definibile una “conquista“.

Spezziamo una lancia in favore della Headland:

Tuttavia, prima di tacciare un progetti di pinkwashing, vale la pena vederlo. Ci sono serie, come She-Ra e Le Principesse del Potere ad esempio, che pur nascendo come costola femminile del celebre He-Man, hanno saputo trattare tematiche di genere con prontezza ed equilibrio nel contesto.

Ovviamente, se non si decide di analizzare la cosa dal punto di vista politico, la notizia mi crea forte entusiasmo. Da fan della saga, sono sinceramente curiosa di vederne una versione al femminile e non posso proprio negarlo.
Oltretutto ho forte fiducia nella Headland, che con Russian Doll mi ha proprio stregata. Vedremo come va! Tenendovi aggiornate.

A GOOD GIRL IS A BRAVE GIRL!


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