Cultura

Stasera a teatro in estate | Teatri Ciak e Alighieri

Focus sugli spettacoli della prossima stagione al Teatro Ciak e al Teatro Alighieri. Dallo humor nero di Hitchcock alla commedia francese di Francis Veber

A Roma: Teatro Ciak

Dal 17 ottobre al 3 novembre: Nodo alla gola  di Patrick Hamilton, per la regia di  Raffaele Castria. Ispirato a un caso di cronaca nera realmente avvenuto, il delitto Leopold-Loe, e tratto da un lavoro teatrale del 1929 di Patrick Hamilton, Nodo alla gola è considerato uno dei film più innovativi e coraggiosi mai realizzati da Alfred Hitchcock. 

Girato nel 1948, il film è ambientato a New York, in un appartamento dove una giovane coppia di amici, Brandon Shaw e Phillip Morgan stanno per dare una festa. Nel corso di un litigio, uccidono il loro amico David Kentley, arrivato in anticipo all’appuntamento, strangolandolo, e nascondono il corpo in un baule antico sul quale, per evitare che possa essere aperto, viene preparata la tavola per il party.

Alla festa sono stati invitati anche il padre del ragazzo ucciso, la sua fidanzata Janet Walker e il suo ex migliore amico Kenneth, che in precedenza aveva avuto una relazione con la ragazza. Brandon ha invitato anche il loro ex professore Rupert Cadell, convinto sostenitore che l’omicidio possa essere giustificato, nei rari casi in cui a commetterlo siano individui eletti. Il tema dell’occultamento, avvolto in un’ atmosfera dandy e umoristica, porta alla luce l’abisso, l’orlo del baratro della coscienza. 

Un’opera di humor nero senza cadute di stile, uno spettacolo godibile a tutti i livelli, dove un insolito Hitchcock dà vita a personaggi critici e sofferenti.

LA CENA DELLE BELVE (C) DAL WEB

CIAK E ALIGHIERI
LA CENA DELLE BELVE (C) DAL WEB

Dal 7 al 10 novembre: La cena delle belve, di Vahè Katchà, per la
regia di Juklien Sibre e Virginia Acqu, con Marianella Bargilli, Francesco Bonomo, Maurizio Donadoni.

Nell’Italia del 1943,mentre è in corso l’occupazione tedesca, un gruppo di amici festeggia il compleanno di uno di loro, per alleviare la tensione causata dalle tragedie della guerra. La stessa sera, però, vengono uccisi due ufficiali tedeschi vicino alla loro palazzina e per ritorsione la Gestapo decide di prendere due ostaggi per ogni appartamento. Il comandante tedesco dell’operazione riconosce nel proprietario dell’appartamento il libraio dove spesso compra delle opere, e per mantenere un singolare rapporto di cortesia avverte che passerà dopo a prendere due di loro. Deciderà il gruppo di amici a chi di loro toccherà sacrificarsi. Inizia allora  La cena della belve, in cui ognuno pur di salvare la propria pelle darà il peggio di sé. 

Uno spettacolo che coinvolge emotivamente fino all’inaspettato finale, lo spettatore è in un certo senso costretto ad identificarsi in ciascuno dei sette personaggi; il libraio e sua moglie che organizzano la cena, il medico che non nasconde il suo interesse per l’occupante tedesco; un reduce di guerra con sguardo gioioso sulla vita, una giovane vedova tentata dalla Resistenza; un omosessuale cinico e un affarista collaborazionista; fino a domandarsi: Cosa farei al loro posto?  Il genio di Katchà ci dipinge senza compiacimento la natura umana, con realismo e ironia.

LA LOCANDINA DE LA CENA DEI CRETINI (C) DAL WEB

CIAK E ALIGHIERI
LA LOCANDINA DE LA CENA DEI CRETINI (C) DAL WEB

Un’altra cena in scena, dal 23 gennaio al 2 febbraio 2020, ma questa volta è La cena dei cretini di Francis Veber diretta da  Nino Formicola. Una delle commedia francesi più conosciute degli ultimi anni, ambientata nella Parigi bene, dove ogni mercoledì sera un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini“. Si invita ogni volta un ospite diverso, segnalato dai partecipanti per la sua stupidità e lo si prende in giro per tutta la sera.

L’editore Pierre Brochant individua la vittima ideale in François Pignon, contabile al Ministero delle Finanze e appassionato costruttore di modellini con i fiammiferi, e lo invita a un aperitivo a casa sua prima di portarlo alla cena. Ma dal momento in cui il “cretino” prescelto entra in casa di Pierre Brochant, gli eventi precipitano e Francois ribalta la situazione passando da vittima… a carnefice! Riesce infatti a creare una serie di problemi a Pierre, arrivando persino a mettere in crisi il suo matrimonio, in un crescendo di gag, malintesi e situazioni comiche paradossali ed esplosive. 

Info: info@teatrociakroma.it

LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE (C) DAL WEB

CIAK E ALIGHIERI
LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE (C) DAL WEB

A Ravenna: la Stagione dei Teatri

Al Teatro Alighieri, nell’ambito della Stagione dei Teatri, dal 14 al 17 novembre: Fare un’anima, di e con Giacomo Poretti con la collaborazione di Luca Doninelli, regia di Andrea Chiodi. Ironia e garbo per questo lavoro di Poretti, attore comico conosciuto per essere parte del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Come nasce l’anima? Spunta coi dentini da latte? Quanto incide una corretta alimentazione a farla crescere? Ma l’anima esiste davvero o è una nostra invenzione? E ancora: è una parola da mandare in pensione o i tempi complicati che stiamo attraversando la rendono ineludibile?

Sempre al Teatro Alighieri, dal 24 al 27 febbraio 2020, I miserabili di Victor Hugo nell‘adattamento teatrale di Luca Doninelli, con Franco Branciaroli e la regia di Franco Però. Branciaroli nei panni di Jean Valjean, figura poetica e dai tratti faustiani in un’opera che parla a ogni epoca e a diverse latitudini, perché tocca i temi universali: dignità, dolore, misericordia, giustizia, redenzione.

Ma perché portare in scena quest’opera proprio ora? “Una spinta verso questa scelta – spiega il regista – viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i molto ricchi e i molto poveri”.

Un terzo spettacolo da segnalare nell’ambito della rassegna, ancora una volta all’Alighieri, in scena dal 26 al 29 marzo è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, di Simon Stephens dal romanzo di Mark Haddon, con Daniele Fedeli.

La commedia segue le peripezie di Christopher, 15 anni e affetto da Sindrome di Asperger, che decide di indagare sulla morte del cane della vicina. Il suo è un punto di vista speciale che, se da un lato rende complicato il suo rapporto con il mondo e con le persone, dall’altro lo aiuta a fare luce nell’universo ostile degli adulti. Con il giovanissimo Daniele Fedeli per protagonista, lo spettacolo è lo scrigno di inconfessate solitudini e disperate verità.

Info: www.teatroalighieri.org sezione Stagione dei teatri.


Il 27 marzo è la giornata mondiale del teatro. In questa occasione il biglietto dello spettacolo Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte avrà un prezzo speciale, come in molti altri teatri.

a cura di Anna Cavallo

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