Cinema

Stasera in tv Maurizio Battista in “Din Don – Una parrocchia in due”

Stasera alle ore 21.00 su Cine34 viene trasmesso il film “Din Don – Una parrocchia in due”, il film di Claudio Norza, nato per la televisione, che si ispira all’americano e ben più celebre “Sister Act”.

Il film, prodotto nel 2018 sulla base di un soggetto firmato da Bruno Rostaci e una sceneggiatura di Luca Biglione, è stato trasmesso in prima visione su Italia1 il 29 dicembre 2019.

Trailer di “Din Don – Una parrocchia in due”

“Din Don – Una parrocchia in due”: la storia del “prete rock”

Ci si trova in un paesino provinciale in cui vi sono due parrocchie in competizione tra loro: quella di Don Dino (Maurizio Battista), il “Din” del titolo, poco frequentata, e quella di Don Gabriele (Andrea Dianetti), un prete adulatore molto abile nella retorica, che sa guadagnarsi la stima e l’attenzione di un numero sempre maggiore di parrocchiani.

In questo contesto piomba il personaggio del protagonista, Donato o “Don” (Enzo Salvi), che è un manager musicale fuori dalle righe che, per scampare a dei criminali, ha sfruttato una lettera dello zio vescovo e si è presentato sotto le mentite spoglie di un prete nella chiesa di Don Dino.

Se qui, in un primo momento, il “prete rock” sembra dare il colpo di grazia al precario equilibrio su cui si muove Don Dino, man mano le sue modalità coinvolgenti e la sua apertura permette l’avvicinamento di più fedeli.

Enzo Salvi durante le riprese di "Din Don - Una parrocchia in due"
Enzo Salvi durante le riprese di “Din Don – Una parrocchia in due”

Un “Sister Act” tutto al maschile nell’Italia cattolica

Gli amanti dei musical riconosceranno facilmente la comune matrice tra i due film e nei tratti principali della trama. Se in “Sister Act” Whoopi Goldberg era una cantante, qui Donato è un manager musicale. Se nel film americano lei scappava dalla mafia dopo aver assistito ad un omicidio, qui si fugge da dei criminali.

Laddove la protagonista del film musicale finiva in un convento, nel bel mezzo di una comunità di suore, per via di un programma di protezione, in “Din Don – Una parrocchia in due”, Donato finisce in una parrocchia nel ruolo di un falso prete.

 E, inutile dirlo, in entrambe le versioni è la musica a dare una scossa e a “svecchiare” le tradizionali modalità di celebrare i riti. Il film di Norza, lungi dall’essere originale, sembra una variazione sul tema del grande classico “Sister Act” declinato al maschile e adattato al nostrano contesto parrocchiale italiano.

Per assistere a questa sterzata rock della parrocchia di Don Dino, “Din Don – Una parrocchia per due”, torna stasera in prima serata su Cine34.

Debora Troiani

Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.
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