Politica

Stato di emergenza, si lavora affinché finisca il 31 marzo

Stiamo lavorando allo stop dello stato di emergenza, ha affermato Andrea Costa, sottosegretario alla salute su Rai Radio 1. Si mostra molto fiducioso il politico, che aggiunge “la pandemia ci ha insegnato che è difficile fare previsioni a lungo termine, ma i dati in questo senso sono positivi e ci auguriamo che continuino, e dobbiamo continuare con le terze dosi“.

Covid-19: ipotesi quarta dose e situazione scuola

La determinazione dello stato di emergenza dipenderà dalle considerazioni che verranno fatte dalla scienza. Il governo infatti, attende che vengano date delle indicazioni prettamente mediche da parte degli specialisti, che indicheranno la necessità o meno di una quarta dose, e l’eventuale modifica del periodo di durata della certificazione verde.

Per quanto concerne la scuola, Costa ha dichiarato che le decisioni relative alle regioni devono essere uniformi e condivise, e che la didattica a distanza solo per non vaccinati potrebbe essere un’ipotesi per semplificare le norme. Per le scuole d’infanzia, dove i bambini non sono vaccinati e non portano la mascherina, non cambierà nulla. Invece, dalle scuole primarie alle superiori, con uno o due casi si resterà in presenza, mentre con tre si finirà in didattica a distanza. Per tutti i vaccinati o guariti fino a 18 anni, la didattica a distanza verrà accorciata da 10 a 5 giorni. Inoltre, se durante l’assenza si verificheranno sintomi da raffreddamento, ci vorrà un test antigienico o molecolare prima di rientrare a scuola, ma non più il certificato medico che servirà solo per chi è risultato precedentemente positivo.

Si procede quindi in direzione di uno snellimento normativo, che da più agio agli studenti e che cerca di simulare un ritorno alla normalità pre pandemica. Del resto, Ciciliano, membro del Comitato Tecnico Scientifico, ha previsto che il numero di contagi e ricoveri scenderà, permettendoci di ammorbidire le restrizioni.

Michela Foglia

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