È una Stefania Sandrelli senza filtri quella che si racconta a Belve, ospite del salotto di Francesca Fagnani, ripercorrendo carriera e vita privata, della storia travolgente con Gino Paolidi cui si era innamorata perdutamente.

Stefania aveva 15 anni quando vide Gino per la prima volta. Era alla Bussola, dove fresca della fascia di Miss Viareggio si era fatta portare per festeggiare il suo compleanno. Lui era già famoso, e quella sera cantava nel locale, tra i più celebri della Versilia, era sposato e aveva trent’anni. Si guardarono negli occhi e “quella stanza non ebbe più pareti”.

La loro storia iniziò nella clandestinità e intanto Stefania sognava di diventare un’attrice. Così decise di trasferirsi a Roma e non a Milano come avrebbe voluto Gino. Intanto, a Genova, lui viveva ancora con sua moglie Anna Fabbri, con la quale non andava d’accordo ma non si separava. Quando lo ha conosciuto per la prima volta lei aveva soltanto 15 anni: “Non sapevo che fosse sposato“, ha confessato, spiegando poi che insieme si sono “levati parecchie soddisfazioni”.

Da quella storia improvvisa e molto intensa, nacque la figlia Amanda, arrivata appena tre mesi dopo il figlio che Gino Paoli ebbe dalla moglie AnnaUna sovrapposizione complessa che la stessa attrice ricorda con ironia: “Amore a tre mai!”, precisa, raccontando di quando il cantante tentò di negare l’evidenza: “Mi disse che non era stato lui, non gli ho creduto. Ha sempre negato. Disse anche che lei era libera di fare quello che voleva: anni dopo, con Anna, ne abbiamo parlato e riso insieme“.

Il momento più sorprendente dell’intervista arriva però quando Stefania Sandrelli rivela di aver fatto l’amore con Gino Paoli “in cima alla Basilica di San Pietro, sulla scala verso la Cupola”. Una confessione che lascia Fagnani incuriosita. “Chi era il fortunato?”, chiede la giornalista. “Il solito”, replica l’attrice con un sorriso. E parlando della sua vita sentimentale aggiunge: “Il sesso ha contato molto nella mia vita e sono contenta che Gino mi abbia svezzata, perché anche lui era molto esuberante”.